ENI denuncia Greenpece per azione su piattaforma al largo di Marina di Ravenna

Eni avrebbe presentato un esposto denuncia presso la Procura di Ravenna contro gli attivisti di Greenpeace che il 30 marzo scorso manifestarono pacificamente presso la piattaforma Agostino B, al largo di Marina di Ravenna, per aver messo su una piattaforma – inquinante – uno striscione a difesa del mare e per il SI al referendum del 17 aprile. “. Lo rende noto la stessa organizzazione ambientalista affermando di averlo appreso oggi da fonti di stampa.

“Con quella azione dimostrativa, Greenpeace annunciava di aver presentato in 30 procure della Repubblica un esposto contro la presenza di contaminanti nell’ambiente marino che circonda una trentina di trivelle offshore di Eni, oggetto di un rapporto pubblicato dall’associazione ambientalista e basato sui dati dei monitoraggi ambientali appartenenti alla stessa Eni”.

Nella denuncia, Eni segnalerebbe ‘rischi connessi all’iniziativa degli attivisti’ parlando di possibili fughe di gas. In risposta “Greenpeace si chiede se e come – si legge in una nota – queste fughe di gas vengano monitorate da autorità indipendenti”. Nell’esposto si parlerebbe poi di cancelli lasciati aperti su una piattaforma. “Piattaforma che – sottolinea Greenpeace – all’arrivo degli attivisti si presentava deserta. Quale presidio compie Eni su impianti che essa stessa giudica così sensibili per la sicurezza”?

“In ultimo si parla di questo esposto denuncia come di un ‘atto dovuto’, eppure – sottolinea ancora l’organizzazione – in passato gli attivisti di Greenpeace sono andati su altre piattaforme di Eni (anche per oltre 36 ore, non 6 come in questo caso). Come mai, per esempio, nel caso della protesta alla piattaforma Prezioso, al largo di Licata, l’atto non è stato considerato ‘dovuto’ mentre su Agostino B invece sì”?

Condividi questo articolo: 

AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie