Genova: sversamento di petrolio in torrenti, avviata un’inchiesta della magistratura

Dall’oleodotto sono fuoriuscite diverse decine di metri cubi di greggio, che hanno raggiunto il Polcevera; le barriere protettive disposte anche dai Vigili del Fuoco in più punti lungo il torrente hanno permesso di minimizzare l’impatto sul mare, dove la Capitaneria di Porto sta fotografando la situazione.

Dopo le attività notturne, proseguiranno per tutto il giorno gli interventi in emergenza dei tecnici Arpal: l’incidente, occorso alle condotte che trasportano idrocarburi dal Porto Petroli alla raffineria Iplom di Busalla, si è verificato nel tardo pomeriggio di domenica 17 aprile 2016 all’altezza di Genova, in località Fegino.

I tecnici del territorio del dipartimento Arpal di Genova, che hanno la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, conducono le indagini per conto della Magistratura: si tratta di una decina di specialisti, suddivisi in tre squadre impegnate nel punto dell’incidente, presso il Porto Petroli e l’impianto di Busalla. Per la Valpolcevera si è trattato di un fine settimana delicato dal punto di vista ambientale: soltanto venerdì sera si era verificato un incendio alla Fideco, impianto di stoccaggio e recupero rifiuti speciali e pericolosi.

Il sostituto procuratore presso la procura di Genova Alberto Landolfi ha aperto un’indagine a carico di ignoti per disastro colposo. Un atto dovuto per verificare cosa è accaduto ieri sera quando è avvenuta la copiosa perdita da una tubatura dell’oleodotto che dal porto petroli arriva a Busalla.Per limitare il danno ambientale sono state sistemate panne di contenimento lungo le sponde del Fegino e del Valpolcevera e in mare. Riaperta in senso unico alternato la viabilità nel tratto di via Borzoli in direzione della Valpolcevera e di Rivarolo.

Per ora l’ipotesi più accreditata è della una rottura di una valvola. A coordinare le operazioni l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova Gianni Crivello, secondo il quale “la situazione sta tornando sotto controllo”. Avviata un’inchiesta della magistratura che ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Il Codacons si costituirà parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Genova sul caso dello sversamento di petrolio avvenuto ieri presso l’oleodotto Iplom di Busalla, a causa del quale una grande quantità di petrolio è stata riversata nel rio Pianego, nel rio Fegino e, da questo, nel Polcevera.“Si tratta di un incidente gravissimo che mette a repentaglio l’ambiente e potrebbe avere pesanti conseguenze sul fronte dell’inquinamento e per i residenti – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Presenteremo immediata costituzione di parte offesa nell’inchiesta per disastro colposo aperta dal Pm Alberto Landolfi, in qualità di associazione ambientalista e di ente rappresentativo della collettività”.

Il Codacons è pronto a fornire assistenza legale ai cittadini genovesi, allo scopo di far ottenere loro il risarcimento dei danni nel caso cui dovesse emergere l’inquinamento del territorio legato allo sversamento di greggio. “Invitiamo tutti i residenti di Genova a costituirsi parte offesa nell’indagine della Procura, primo passo per avviare l’iter sui risarcimenti per i danni subiti in qualità di cittadini” – conclude Rienzi.

Condividi questo articolo: 

AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie