Il Governo non dichiari guerra a lupi e cani

Il Ministro dell’Ambiente Galletti non gridi “al lupo, al lupo” e non faccia precipitare l’Italia nel Far West, introducendo uccisioni di lupi, ibridi e cani vaganti. Questo l’appello rivolto dalla LAV in occasione della presentazione del Dossier “Verso un piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” e della posizione dei maggiori esperti internazionali in materia di conservazione del lupo, che si schierano contro le uccisioni previste dal Ministro dell’Ambiente Galletti. In rappresentanza dei firmatari saranno presenti gli autori, i biologi portoghesi Duarte Cadete e Sara Pinto.

“Il Ministro dell’Ambiente Galletti vuole davvero essere ricordato per aver riaperto, dopo quasi mezzo secolo,  la “caccia” al lupo e consentito l’uccisione di cani vaganti, fatto proibito dal nostro ordinamento da ben 25 anni?” È la domanda posta dalla LAV che, con il sostegno della comunità internazionale dei maggiori esperti in materia di lupi, giovedì 14 aprile alle ore 11,30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, presenterà il Dossier “Verso un piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”, alla presenza degli due degli autori, i biologi portoghesi Duarte Cadete e Sara Pinto, i quali illustreranno le ragioni scientifiche, morali, ecologiche e sociali, per cui l’approvazione del nuovo Piano rappresenterebbe un clamoroso salto indietro nel tempo, e una vergogna per il nostro Paese.

“Il Ministero dell’Ambiente e la Conferenza delle Regioni si apprestano a varare il nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo che consentirà gli abbattimenti di lupi e ibridi e renderà addirittura possibile dare la caccia e uccidere i cani vaganti (cani randagi o lasciati incustoditi o persino quelli che si fossero smarriti … ), contro il divieto fissato per legge nel 1991! Un piano predisposto per la gestione del lupo, ma che di fatto sconfina nella gestione del randagismo, con la previsione di “soluzioni finali” anche per i cani, cosa assolutamente vietata nel nostro ordinamento  – dichiara Massimo Vitturi, Responsabile Animali Selvatici LAV – un atto inaccettabile, sotto il profilo scientifico e ancor più sotto quello morale, che riporta indietro l’Italia di mezzo secolo.”

Lo confermano anche gli esperti internazionali, che hanno sottoscritto un documento con cui si schierano contro ogni sistema di gestione del lupo che preveda il ricorso alle uccisioni. Il documento verrà presentato nel corso della conferenza stampa dai biologi portoghesi Duarte Cadete e Sara Pinto, firmatari dell’appello, in Italia per rappresentare le posizioni della comunità internazionale di studiosi e ricercatori e sostenere questa importante battaglia di civiltà, chiedendo che la possibilità di uccidere lupi, ibridi e cani vaganti, venga stralciata dal testo del Piano, attualmente in corso di approvazione.

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