Il presidente della Consulta: al referendum trivelle, “si deve votare”

Al referendum sulle trivelle si deve votare, ogni cittadino è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto. Ma credo si debba partecipare al voto, fa parte della carta d’identità del buon cittadino”, ha dichiarato il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi.

“Io sono convinto della strumentalità di questo referendum – ha commentato il ministro dell’ambiente Galletti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’accademia nazionale di Agricoltura a Bologna -. Il referendum è su un argomento molto limitato. Tocca solo le piattaforme che sono già in funzione entro le 12 miglia (stiamo parlando di una piccolissima parte di quelle operanti in Italia) e tende a regolare la durata di queste. E’ chiaro che si vuole fare una battaglia politica di un altro tipo”. Ma per la sinistra Dem – con Davide Zoggia, Carlo Pregorer e Dario Ginefra, “il governo dovrebbe favorire la partecipazione”. Sul tema delle intercettazioni – ha detto ancora Grossi – “non ho pareri, è un terreno delicatissimo di cui si sta discutendo fittamente in ambienti politici e in Parlamento: qui è bene mantenere un assoluto silenzio, altrimenti sarebbe un’interferenza”.

Grillo: “Mattarella prenda una posizione in merito” – Sulla questione del referendum è intervenuto anche il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, il quale ha invitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a “prendere una posizione in merito”. “L’unica cosa da fare – ha aggiunto – è andare a votare sì, sulla fiducia”, visto che “non si capisce bene, la gente non lo capirà”. “L’energia – ha sottolineato ancora Grillo – è una questione culturale. Non si tratta di tivelle sì, trivelle no. Dobbiamo chiederci che tipo di società vogliamo entro 30-40 anni”.

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