Nel mondo un adulto su otto è in sovrappeso, il picco previsto per il 2025

Nel mondo, il numero degli adulti obesi o in sovrappeso è di 1 su 8, il doppio rispetto al 1975 ma secondo i dati  pubblicati dalla rivista scientifica Lancet, entro il 2025 il 18% degli uomini e il 21% delle donne soffriranno di una grave obesità.

Allo studio, i cui risultati sono pubblicati su “Lancet”, hanno preso parte più di 700 ricercatori in tutto il mondo. E dal lavoro emerge che gli Usa sono in testa alla classifica dell’obesità. Fra i Paesi più sviluppati, il Giappone è quello in cui gli abitanti hanno il più basso indice di massa corporea. In Europa, i più in linea sono le donne svizzere e gli uomini bosniaci. A livello mondiale il 2,3% degli uomini e il 5% delle donne sono considerati gravemente obesi, con un Bmi superiore a 35. L’obiettivo fissato dall’Organizzazione mondiale della sanità è di riportare entro il 2025 l’obesità ai livelli del 2010, non è realistico, sottolineano inoltre gli autori dello studio.

Diversa la situazione per quanto riguarda le persone al di sotto del peso ideale, che hanno cioè un Bmi inferiore a 8,5. Dal 1975 questa categoria è scesa a livello mondiale dal 14 al 9% fra gli uomini e dal 15 al 10% fra le donne. Quest’ultimo fenomeno continua a rappresentare un grande problema, soprattutto nei Paesi dell’Africa centrale e orientale. In Paesi come l’India e il Bangladesh quasi un quarto di tutta la popolazione adulta è considerata sottopeso.

Sovrappeso e obesità sono prevenibili. Come? Ambiente e comunità possono aiutare a scegliere i cibi più sani e a svolgere attività fisica in maniera regolare con facilità, rendendoli accessibili, disponibili, alla portata di tutti, soprattutto dei meno abbienti. E a livello individuale si può ridurre l’apporto energetico fornito da grassi e zuccheri, aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca, fare attività fisica in maniera regolare (60 minuti al giorno i bambini, 150 minuti alla settimana gli adulti).

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