Omeopatia: Italia terzo mercato in Europa, in Toscana dal 2005 è inserita nei Lea

Venerdì 8 Aprile 2016 torna in Italia “Omeopatia Porte Aperte”, evento promosso da CEMON, Presidio Omeopatia Italiana. In oltre 300 studi di tutta Italia, medici e veterinari omeopati offriranno visite specialistiche gratuite: un’occasione unica per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’Omeopatia e conoscerne metodi, rimedi ed efficacia.

“Omeopatia Porte Aperte” è uno dei più importanti eventi dedicati alla medicina omeopatica nel nostro paese e giunge, quest’anno, alla
quinta edizione. Il trend è tutto positivo e  in costante aumento di anno in anno: i medici e i veterinari che hanno aderito all’iniziativa nel 2013 sono stati circa 200, nel 2014 il numero è salito a 300 e nel 2015 a circa 350. L’iniziativa rientra nell’ambito della Giornata Internazionale dell’Omeopatia, che cade il 10 aprile ed è promossa dalla Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (LMHI).

Oltre all’Italia, infatti, sono molti i Paesi che, in tutto il mondo, nel mese di aprile, organizzano eventi per promuovere, diffondere e consolidare il ruolo della medicina omeopatica. Oggi il nostro paese rappresenta il terzo mercato in Europa per l’Omeopatia dopo Francia e Germania con il 4,1% della popolazione residente che fa uso di rimedi omeopatici (fonte ISTAT). Numeri rilevanti che, assieme a quelli registrati nell’UE (oltre 100 milioni di persone in Europa scelgono farmaci omeopatici) fanno riflettere e tengono acceso il dibattito.

Della utilita’ ed efficacia dell’ omeopatia ne e’ convinta anche la Svizzera, il cui ministero dell’Interno pochi giorni fa ha annunciato l’intenzione di inserire dal maggio 2017, lo status di medicina convenzionale a cinque terapie complementari tra cui Omeopatia. Sul fronte italiano invece le cose non sono del tutto chiare: da diverso tempo, l’Unione europea chiede al nostro paese di adeguarsi alla normativa e di sottoporre i prodotti omeopatici a una registrazione e valutazione simile a quella dei farmaci tradizionali attraverso procedure stabilite dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ma l’Italia continua a rinviare. A svariati anni dalla prima proposta di legge, il Parlamento, infatti, non è ancora riuscito a legiferare e attualmente in Commissione si sta ancora discutendo sul tema. Sul fronte delle regioni, Toscana (dal 2005 l’omeopatia è inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza: basta pagare il ticket per ottenere una visita specialistica), Emilia Romagna e Lombardia sono le prime regioni ad aver riconosciuto in varie forme medicina omeopatica e antroposofica, seguite anche dal Lazio.

La scelta del mese non è casuale: nell’aprile del 1755 nasce infatti Christian Friedrich Samuel Hahnemann, padre dell’Omeopatia. In Italia l’Omeopatia arriva agli inizi dell’800 a Napoli, quando le forze armate austriache, all’interno delle quali erano presenti molti medici omeopati, entrano nel Regno del re Ferdinando I per aiutarlo a combattere le sommosse popolari.

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