Piattaforma Bioprinting, a Bologna protesi in 3D con materiale biologico

Inaugurata al Rizzoli  di Bologna la Piattaforma Bioprinting: dalla Tac Dual Energy alla Stampa 3D con materiale biologico. La realizzazione tramite stampa 3D di dispositivi su misura fatti di sostanze biologiche rappresenta un ambito di ricerca prioritario del Rizzoli: una piattaforma di Bioprinting per la fabbricazione di dispositivi “custom made” effettuata tramite l’acquisizione di immagini radiologiche da una TAC Dual Energy è da lunedì a disposizione della ricerca clinica.

Apparati per la stampa 3D “custom made” di biomaterialiLe parti anatomiche artificiali potranno essere stampate in tri-dimensione utilizzando diversi tipi di materiali che in alcuni casi saranno scelti per la capacità di veicolare cellule al loro interno. Con queste potenzialità, nel Centro di Ricerca del Rizzoli si potranno effettuare progetti di ricerca con l’obiettivo di identificare i costrutti migliori per applicazioni di medicina rigenerativa dell’apparato muscolo-scheletrico e maxillo-facciale, cui faranno seguito specifiche applicazioni sui pazienti.

L’acquisizione della piattaforma, del valore di oltre due milioni di euro, è stata resa possibile grazie a un finanziamento congiunto e in parti uguali del Ministero della salute e della Regione Emilia-Romagna. Le sue potenzialità sono state illustrate nella sede dell’Istituto Ortopedico Rizzoli alla presenza del direttore generale e del direttore scientifico, Francesco Ripa di Meana e Maurilio Marcacci; del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, e del sindaco di Bologna, Virginio Merola.

La Piattaforma Bioprinting
La realizzazione tramite stampa 3D di dispositivi su misura (sostituti ossei o cartilaginei) fatti di sostanze biologiche rappresenta un ambito di ricerca prioritario del Rizzoli.  La piattaforma di Bioprinting per la fabbricazione di dispositivi “custom made” effettuata grazie ad immagini radiologiche di ultima generazione è da oggi a disposizione del Centro di Ricerca del Rizzoli che potrà effettuare studi pre-clinici per definire le più efficaci applicazioni della medicina rigenerativa per l’apparato muscolo-scheletrico e maxillo-facciale, a cui seguiranno applicazioni cliniche sui pazienti.

In particolare, la Tac Dual Energy, installata presso la Radiologia diagnostica ed interventistica Ior”, consentirà l’acquisizione di immagini radiologiche per lo studio di grande precisione sia dei tessuti molli che delle ossa. Specifici software elaboreranno tali immagini incrociandole con i dati del paziente. La fase successiva prevede la progettazione di un modello virtuale in tri-dimensione della parte anatomica da sostituire e la trasmissione di informazioni precise alla stampante 3D, il Bioplotter.

Le parti anatomiche artificiali potranno così essere stampate in tri-dimensione utilizzando diversi tipi di materiali che, in alcuni casi, saranno scelti per la capacità di veicolare cellule al loro interno. La combinazione di materiali bioingegneristici supporterà la crescita delle cellule, la loro differenziazione e migrazione per garantire integrità strutturale e minori rischi di rigetto. L’elaborazione dei dati e la stampa in 3D saranno svolti presso il Laboratorio Ramses del Dipartimento Rizzoli-Rit, in collaborazione con il Laboratorio di immunoreumatologia e rigenerazione tissutale Ior.

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