2016 con temperature da record: secondo la Nasa è la conferma dei cambiamenti climatici in atto

Il 2016 si è aperto con un inquietante primato in tema di riscaldamento globale: secondo i dati della Nasa, a febbraio c’è stato il più alto scostamento di temperatura rispetto alla media mensile mai registrato. Nei primi 4 mesi del 2016 è stato toccato un +1,33 (febbraio), +1,29 (marzo) e 1,11 ad aprile, il più caldo aprile di sempre sulla media trentennale 1951-1980. La media mensile viene calcolata con riferimento al periodo compreso tra il 1951 e il 1980.

Al record ha contribuito il fenomeno naturale periodico El Nino, che riscalda le acque del Pacifico, ma solo in minima parte. Per Stefan Rahmstorf, ricercatore del Potsdam Institute, El Nino può far salire il termometro di 0,2 gradi centigradi al massimo, mentre “oltre l’80% dell’aumento è dovuto al riscaldamento climatico”.

L’aumento delle temperature, è dovuto in parte al fenomeno climatico del Nino che da solo non può però giustificare un tale aumento di temperatura. Il problema è la quantità di CO2 presente nell’atmosfera. E “i climatologi lanciano avvertimenti sin dagli anni Ottanta. Dal 2000 in poi è tutto scontato” commenta Andy Pitman, direttore dell’Arc Centre of Excellence for Climate System Science dell’università australiana del New South Wales.

Il caldo record preoccupa anche gli  agricoltori. Sui banchi dei mercati in Italia sono già arrivate albicocche, meloni e ciliegie Made in Italy spinti da un caldo record che nel mondo ha fatto segnare le temperature piu’ elevate di sempre per sette mesi consecutivi secondo la Nasa che ha evidenziato una temperatura ad aprile di 1,11 gradi superiore la media. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che anomalie si sono verificate anche in Italia  con una temperatura di ben 2,8 gradi superiore alla media secondo Isac Cnr.

Una tendenza al surriscaldamento confermata in Italia anche nel passato inverno che – sottolinea la Coldiretti – è stato il terzo piu’ caldo dall’inizio delle rilevazioni con una temperatura superiore di addirittura 1,76 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento. Un insolito tepore che ha sconvolto le coltivazioni con l’eccezionale arrivo di produzioni fuori stagione. Anche i piselli italiani sono già in vendita ma – continua la Coldiretti – in questo momento c’è la straordinaria occasione di trovare una grande varietà di offerta di verdure Made in Italy a prezzi particolarmente convenienti, considerato il periodo, per effetto dell’accavallamento nella maturazione delle diverse varietà di ortaggi.

A preoccupare gli agricoltori sono però – evidenzia la Coldiretti – i temporali violenti ed improvvisi che si sono manifestati anche con grandine che ha colpito a macchia di leopardo le coltivazioni, dalla frutta alla verdura, dal mais all’erba medica. Si tratta di una conferma i dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti – ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili – conclude la Coldiretti – diventa sempre piu’ importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie