Al via la quarta edizione di “Sei unico fino al midollo”: PoliTo e UniTo con ADMO per la donazione

Sei unico fino al midollo è giunto quest’anno alla quarta edizione. Il progetto, promosso da Politecnico e Università di Torino con ADMO Piemonte, Centro Regionale Trapianti del Piemonte e della Valle d’Aosta, e la partecipazione della Città della Salute e della Scienza di Torino ha contribuito ad arricchiredi nuovi potenziali donatori, il Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR).

Nel 2012 le tipizzazioni in Piemonte  e Valle d’Aosta erano 300, nel 2015, grazie a questa iniziativa se ne contano quasi 2.000; Il 15% delle iscrizioni in Piemonte e Valle d’Aosta sono state fatte durante gli appuntamenti al Politecnico. Nell’edizione 2016 raddoppiano le giornate informative e di sensibilizzazione agli studenti e al personale sul tema della donazione di cellule staminali emopoietiche (CSE), progenitrici del sangue. Inoltre, a sostegno dell’iniziativa, il coro PoliEtnico si esibirà il 4 maggio alle 16.30 e in flash mob nel corso della giornata.

Un risultato importante che spinge a proseguire su questa strada, con obiettivi sempre più ambiziosi: “la collaborazione con i poli universitari – dichiara Stefano Balma, presidente di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Piemonte – è strategica perché ci consente di reclutare in poco tempo un alto numero di ragazzi, che nelle edizioni precedenti si sono dimostrati fin da subito particolarmente sensibili e attenti a questa tematica”. “Grazie alla stretta collaborazione – prosegue Balma – con gli Atenei torinesi, che hanno accolto questo progetto con grande entusiasmo, abbiamo intrecciato un’importante rete di contatti e dato vita a interessanti opportunità”.

“Iniziative di questo tipo sono fondamentali per la formazione dei nostri studenti, che prima di essere ingegneri e architetti, saranno soprattutto donne e uomini ai quali nel futuro sarà affidata la responsabilità di una società più solidale e attenta ai bisogni di tutti. La possibilità di fare esperienze importanti come questa, quindi, arricchisce indubbiamente il percorso degli studenti, formandoli a tutto tondo come persone”, commenta il prof. Giuseppe Quaglia, referente per il Politecnico dell’iniziativa, che conclude: “Siamo al quarto anno dall’avvio di questa iniziativa, e la continuità è un valore che garantisce risultati significativi: tre donazioni effettive, hanno dato nuove speranze di vita. Il progetto si è dimostrato vincente e la collaborazione con l’Università degli studi sottolinea ulteriormente quanto iniziative come questa possano contribuire a creare davvero una comunità accademica più unita sui temi della solidarietà”.

Avere un Registro ampio, eterogeneo e giovane per età degli iscritti è fondamentale perché consente di ricercare un donatore compatibile non consanguineo per tutti quei pazienti che non ne trovano uno all’interno della propria famiglia. La compatibilità tra non consanguinei è 1 su 100.000 e servono migliaia di tipizzazioni (test per verificare la compatibilità tra donatore e ricevente) al fine di trovare il donatore adatto per la trasfusione di cellule madri del sangue.

All’appello sono chiamati tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni – range di età entro il quale ci si può iscrivere al Registro -, in buona salute e con peso superiore ai 50 kg: sono questi i requisiti per poter tipizzare il midollo osseo e donare le cellule madri del sangue in caso di compatibilità. Un piccolo quanto importante gesto di solidarietà che potrebbe ridare la speranza di vita a tutti quei pazienti che ogni giorno combattono per sconfiggere la malattia. Informazioni e preiscrizioni sul sito www.seiunicofinoalmidollo.info

Condividi questo articolo: 

AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie