Conai lancia il video “Il mio pianeta”, il cittadino responsabile al centro dell’economia circolare

È stato presentato oggi in occasione della conferenza stampa della 19a edizione di Cinemambiente, festival di cinema ambientale in programma nei prossimi giorni a Torino, il video “Il mio pianeta” promosso da CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi). “Il mio pianeta” è un video pensato per far riflettere il cittadino su come ogni suo piccolo gesto quotidiano possa incidere in maniera consistente sulla tutela e la salvaguardia del Pianeta, e mostrando come da un gesto concreto possa nascere un nuovo modello economico basato sul riciclo e il recupero, l’economia circolare.

Ciò vale in particolar modo per l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, frutto dell’impegno e della responsabilità individuale di ognuno di noi con azioni concrete come la corretta separazione dei rifiuti nell’ambito della raccolta differenziata, la cui elevata qualità è un requisito indispensabile per non pregiudicare le performance di avvio a riciclo.

Il corto, della durata di circa 90 secondi, invita l’audience a considerare il pianeta su cui viviamo come se fosse nostro, delegando alla responsabilità del singolo – e non della società nel suo complesso – quelle azioni semplici e comuni, come la raccolta differenziata, che permettono di tutelare le risorse ambientali del pianeta e evitare sprechi. Attraverso i processi di avvio a riciclo, il video mostra come a partire da imballaggi usati possano essere generati nuovi prodotti (ri-prodotti), come un maglione di pile da una bottiglia in PET, una poltrona di design da un imballaggio in cartone, una bicicletta da una lattina in alluminio e così via.

Il video è stato realizzato con uno speciale dispositivo che consente l’alloggiamento di 6 telecamere, che riprendono in contemporanea da diverse prospettive garantendo un effetto circolare, dato dal montaggio delle diverse sorgenti con un montaggio a 360° inverso – orientato cioè verso l’interno anziché verso l’esterno. Tutti gli oggetti protagonisti delle trasformazioni – sia gli imballaggi che i loro riprodotti – sono stati ricostruiti in 3D, per ottenere un effetto più definito e spettacolare.

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