Glifosato: domani riunione Ministri italiani in vista del voto europeo del 6 giugno che deciderà il destino dell’erbicida

“No all’autorizzazione del Glifosato, sì all’applicazione immediata del principio di precauzione”. È la posizione della Coalizione Italiana #StopGlifosato in vista della riunione di domani a Roma da parte di tre ministeri del Governo italiano, coordinati dal ministero della Sanità, che dovranno decidere la posizione nazionale al comitato europeo del Paff, in programma lunedì 6 giugno.

Le proposte in campo non sono ancora chiare e la Coalizione auspica che il Governo italiano confermi la propria posizione in Europa, che aveva visto l’Italia schierarsi contro, nelle scorse settimane, al rinnovo dell’autorizzazione dell’erbicida per nove anni. Posizione dalla quale, unitamente a quella contraria della Francia e all’astensione della Germania, era poi scaturita la decisione della Commissione europea di non procedere al voto formale e di modificare la sua proposta.

“Ci rivolgiamo ai ministeri coinvolti e al Governo italiano affinché la posizione contraria dell’Italia all’autorizzazione non su bisca modifiche – afferma la portavoce della Coalizione italiana Maria Grazia Mammuccini – Da parte della coalizione è nostra intenzione ribadire con forza la nostra contrarietà a qualsiasi rinnovo per il Glifosato, applicando il principio di precauzione, un’esigenza dettata da quanto affermato dallo Iarc, sulla base di metodologie consolidate e indipendenti sul piano scientifico, che ha definito questo erbicida come ‘probabile cancerogeno'”.

Esce inoltre oggi un Documento dell’Isde che analizza ed evidenzia i limiti della recente posizione del gruppo di lavoro sui residui di pesticidi dell’Oms-Fao (JMPR), che, contraddicendo in parte le affermazioni dello Iarc, definisce come “improbabile” il rischio cancerogeno per l’uomo, ma limitatamente all’assunzione tramite alimenti. Una posizione, quella dell’Isde, condivisa dalla Coalizione italiana #StopGlifosato.
La coalizione, che nel frattempo si è ulteriormente rafforzata passando a 45 associazioni con l’ingresso di Avaaz, A Sud, Cdca, Consorzio della Quarantina, Green Biz e Greenme, oltre al rilancio della petizione sta sta coordinando con Avaaz l’invio di migliaia di email e centinaia di chiamate ai ministeri coinvolti per dare la possibilità a tutti quanti hanno firmato la petizione e a tutti i cittadini di far sentire la loro voce.
Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie