Glifosato: l’Europa rinvia il voto sull’erbicida più utilizzato al mondo

La proposta della Commissione europea di rinnovare l’autorizzazione all’utilizzo del Glifosato, l’erbicida più utizzato al mondo nei paesi Ue per altri nove anni ha deciso di non votare. Alcuni paesi, tra cui l’Italia, la Francia, la Germania e la Svezia hanno ritenuto non soddisfacente la nuova proposta della Commissione europea che portava una riduzione del tempo di autorizzazione  ovvero 9 anni di uso invece dei 15 della proposta iniziale.

Un buon risultato, per la Coalizione italiana #StopGligosato, raggiunto grazie alla mobilitazione dei cittadini : “L’Italia, assieme ad altri paesi europei, è stata determinante: il nostro Governo ha assolto al meglio il suo compito, che è quello di salvaguardare in primo luogo la salute dei cittadini e dell’ambiente”, ha commentato Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, composta da 38 associazioni ambientaliste, agricole e della società civile. “E’ grazie alla mobilitazione di centinaia di migliaia di cittadini e di numerose associazioni che si sono attivate per evitare un consistente rischio contro la salute e per dare valore a un nuovo modello agricolo sostenibile come quello dell’agricoltura biologica”.

“Nonostante l’arrivo due giorni fa di quelle che abbiamo già definito ‘affrettate’ pezze di sostegno da parte di un panel di esperti OMS e FAO che non confermava la cancerogenicità del glifosato nella dieta – senza poter escludere peraltro né altri danni per la salute umana né danni per tutte le persone che usano professionalmente il glifosato – un blocco importante di Paesi hanno tenuto conto del principio di precauzione. Si tratta di uno dei principi ispiratori delle leggi europee. Ed è senza dubbio una norma di buonsenso: se ci sono anche solo fondati dubbi che una sostanza possa danneggiare irrimediabilmente la salute delle persone e del Pianeta, occorre almeno sospenderne l’uso”, afferma Mammuccini.

La posizione italiana ha confermato l’impegno del Governo e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. “Ora chiediamo all’esecutivo di ribadire questa sua posizione anche a livello nazionale, con il Piano glifosato zero annunciato dal Ministro Martina, avviando anche un serio controllo sulla contaminazione ambientale e degli alimenti. “Da parte nostra, continueremo a lavorare per riuscire a bloccare il glifosato in modo definitivo, perché le alternative praticabili esistono già ”, ha concluso a portavoce della Coalizione.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sta conducendo indagini sull’impatto sanitario del glifosato per arrivare a una classificazione ufficiale della Ue. Il processo si concluderà a fine 2017: se si stabilirà che il glifosato può causare il cancro, interferire con la riproduzione o danneggiare il sistema ormonale, secondo la normativa europea non potrà più essere venduto.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie