I vostri Labrador sono obesi? colpa di una mutazione genetica

Il labrador è uno dei cani più amati di tutti i tempi. Questa razza è soggetta a un aumento improvviso di peso che si manifesta dai 2 ai sei mesi, caratteristica che va tenuta sotto controllo per evitare di insorgere in problematiche che possono poi ritorcersi sullo sviluppo e sul benessere del cane.

Per  ovviare a questo problema i ricercatori della University of Cambridge (Regno Unito) hanno cercato di capirne il motivo e, come pubblicato sulla rivista “Cell Metabolism”, hanno evidenziato per la prima volta una mutazione genetica legata a questa “fame ancestrale”.

“Lo studio apre nuove prospettive per la cura dell’obesità, perché il meccanismo che abbiamo osservato nei labrador è assai simile a quello che si verifica negli umani, una mutazione genetica rende il cervello cieco alla sazietà del corpo. Ora sappiamo che questi cani possono essere un modello di studio per eventuali farmaci, ma anche per studi di tipo psicologico sul rapporto col cibo: gli esseri umani se sanno di essere osservati cambiamo comportamento, i cani no”.

Conor O’Donovan e il suo team hanno trovato questo “difetto” studiando 130 Labrador Retriever, nei quali sono stati valutati peso e attitudine ad avere un “appetito insaziabile”. Circa un quarto dei cani studiati è portatore di almeno una copia di una forma mutata di un gene chiamato Pomc, che codifica le proteine che aiutano a saziarsi. Per ogni copia del gene mutato, il quattrozampe pesa in media 1,9 kg più rispetto ai Labrador che non hanno questo gene. Un gene che crea problemi anche agli uomini: i bambini con funzionalità compromessa del Pomc sono costantemente affamati e diventano obesi in tenerissima età.

I ricercatori hanno scoperto che questo difetto genetico potrebbe essere colpa dell’uomo: la forma mutante del gene risulta infatti molto più comune nei Labrador che vengono addestrati come cani da assistenza. In pratica, poiché per l’addestramento viene usato spesso il cibo come ricompensa, potremmo aver inavvertitamente selezionato e allevato i cani portatori di questa variante. “I croccantini e i premietti sono usati costantemente per addestrare i cani ed essere portatori del gene della `fame nera´ rende alcuni di loro più motivati al lavoro”, spiega Giles Yeo, uno degli autori. Ora che la variante genetica è stata scoperta, apre la possibilità di selezionare esemplari che ne sono privi e di privilegiarli nella riproduzione, per arrivare ad avere Labrador meno tondi e quindi più in salute.

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie