Il Green Building in Italia: la casa 4.0, meno energivora e più efficiente

La sostenibilità è una scelta necessaria e lungimirante. Grazie alle  detrazioni fiscali, il green building non è più un mercato di nicchia:
esistono soluzioni di qualità alla portata di tutti. Il contributo delle aziende italiane per l’edilizia.

Convertirsi al green non è solo una necessità, ma anche un modo di fare impresa orientato al futuro. La casa 4.0 sarà meno energivora e più
efficiente, in grado di produrre valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. L’avvento delle smart city deve però andare di
pari passo con la nascita di nuovi paradigmi culturali, e soprattutto con l’evoluzione della consapevolezza dei cittadini.

Che caratteristiche devono avere i componenti di una casa per essere sostenibili? Come deve essere un prodotto che compone un edificio? Il professor Stefano Della Torre, Direttore del Dipartimento B.E.S.T. (Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito) al Politecnico di Milano spiega: “Deve essere performante, quindi fare esattamente il suo mestiere. Un elemento di facciata deve isolare, un impianto deve essere altamente efficiente. Deve far parte di un ciclo produttivo orientato a sua volta verso la sostenibilità. Bisogna ricordarsi che ogni volta che si sostituisce un componente con un altro, si hanno dei costi di dismissione, di trasporto e discarica“.

Per esempio “Oggi va di moda cambiare gli infissi in legno col quelli in PVC. Ma il legno è estremamente mantenibile, e ci sono soluzioni di upgrade che consentono di non disperdere energia. Sono scelte che a volte vengono fatte in modo inconsulto ed è per questo che occorre una cultura da parte del compratore, e anche dal tecnico che lo assiste. La sostenibilità si basa su tre pilastri fondamentali: ambientale, sociale ed economico. La manutenzione richiede l’azione anche di aziende altamente qualificate“, continua Della Torre. Nel nostro Paese l’associazione che rappresenta le aziende italiane di prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano, EdilegnoArredo ha un ruolo molto importante, infatti, le aziende associate si contraddistinguono non solo per i materiali di qualità, ma anche per la posa in opera a regola d’arte e l’innovazione, offrendo la propria competenza a un mercato che in questo momento è particolarmente reattivo al tema della sostenibilità, grazie soprattutto agli Ecobonus.

Ma come si fa a rendere un edificio green? “Tutte le volte che ci si preoccupa della durabilità e manutenibilità di quello che si acquista, sono scelte green, mentre tutte quelle usa e getta, non sono scelte green ma solamente di medio termine. La sostenibilità si misura sull’intero ciclo di vita di un edificio, e quindi sull’intera filiera. Lo ribadisco in uno scenario in cui il tema del green è passato da essere argomento di nicchia ad argomento di moda. In questo senso, in alternativa ad altri prodotti, il legno ha grandi vantaggi in termini di gestione complessiva, e per noi ricercatori è molto interessante lavorare su questo tema” riassume Della Torre, specialista del recupero di edifici storici, conservazione preventiva e programmata, gestione del costruito.

In Italia le case consumano più energia delle automobili. Il Rapporto Oise (Osservatorio sosteniblità e innovazione nel settore edilizio) dimostra, che città meno inquinate sono ormai a portata di mano, grazie alle innovazioni in ambito tecnologico e di materiali. Il settore residenziale, rispetto agli obiettivi stabiliti dalla Strategia Energetica Nazionale, per il periodo 2011-2020, ha raggiunto già più di un terzo dell’obiettivo, pari al 35,2%, mentre quello dell’industria oltre un quarto (il 26,6%). Per il mercato dell’edilizia il 70% è dovuto a interventi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria sul patrimonio esistente: percentuale in continua crescita, basti pensare che dal 2006 al 2014 la quota di rinnovo sul totale della produzione edilizia è passata dal 55,4% al 69,4%. Hanno aiutato molto le detrazioni fiscali, che solo nel 2014 hanno mosso investimenti per circa 28,4 miliardi.

Secondo il professor Della Torre, il consumatore sta cambiando atteggiamento, ma non abbastanza: “I prodotti per la casa non sono più in concorrenza con loro stessi, ma con la spesa degli italiani. L’acquisto, per esempio, di una finestra, è in concorrenza con quella di uno Smartphone. Oggi occorre sensibilizzare e guidare il consumaore sull’importanza dell’acquisto che intende intraprendere, per esempio, parlando di automobili, pensiamo alla spia luminosa che avverte chi sta guidando, su quanto carburante sta consumando in quel esatto momento. Stiamo sperimentando una cosa simile in qualche edificio. Oggi chiunque è in grado di valutare quanti chilometri percorre la propria auto con un litro di carburante, ma pochi sanno quanto consuma la casa in cui vive. Il modo di abitare è, in un certo senso, come guidare e il fatto che la bolletta riguardi direttamente l’utente, permette di coinvolgerlo nelle scelte piu corrette, ottenendo così notevoli risparmi, sfruttando al meglio l’efficienza e adeguando vecchi edifici con meno spesa. È inutile avere sistemi molto performanti e poi lasciare le finestre aperte“.

Ecobonus. La spinta alla riqualificazione implica una serie di misure a carico del governo, che ha mantenuto le promesse: nella nuova legge di Stabilità sono stati confermati i bonus ristrutturazione ed energia. Anche nel 2016 chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% e del 65%. Massimo Buccilli (Velux), presidente di EdilegnoArredo commenta: “I bonus hanno aiutato finanziariamente il consumatore portandolo a pensare seriamente alla riqualificazione abitativa, in particolare il 65% che ha portato al centro dei processi d’acquisto il risparmio energetico: se prima era spesso un desiderata, e poteva comportare un esborso considerevole, oggi la procedura è semplificata. L’edilizia sostenibile è una parte importante del patrimonio tecnico e culturale delle nostre aziende che hanno come punto di forza la formazione e l’innovazione.

Abbiamo alle spalle 50 anni di tradizione e di cultura del legno. Questi sforzi oggi consentono a chi acquista un prodotto di coniugare le nuove tecnologie alla grande tradizione italiana dell’eco-design. Inoltre forniamo una formazione estremamente capillare ai nostri installatori, che garantiscono al prodotto una posa a regola d’arte per assicurare le massime prestazioni. La nostra associazione riunisce i più importanti operatori coinvolti dall’ecobonus: finestre, porte d’ingresso, zanzariere, schermature solari“, conclude Massimo Buccilli.

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