Ipertensione Arteriosa, ecco gli alimenti consentiti e consigliati

Oggi martedì 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa promossa dalla Siia. L’ipertensione arteriosa da sola rappresenta la principale causa di icuts, di infarto miocardico, scompenso cardiaco ed insufficienza renale assieme al diabete mellito cui spesso si associa.

“In Italia ne soffre il 30% della popolazione, ovvero 15-16 milioni di persone ma nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su quattro è adeguatamente curato”. Per questo motivo la Siia, Società italiana dell’ipertensione arteriosa presieduta dal professor Gianfranco Parati, promuove e organizza l’appuntamento annuale, in collaborazione della Croce Rossa Italiana, con controlli gratuiti in tutto il Paese.

“L’ipertensione arteriosa è la principale causa di malattie cardiovascolari – spiega Parati – che in Italia provocano 240 mila morti ogni anno, pari al 40% di tutte le cause di morte. Inoltre, essa predispone anche allo sviluppo di malattie renali, di demenza e di nuovi casi di diabete. Tutti i dati epidemiologici più recenti hanno documentato una elevata prevalenza della ipertensione arteriosa in tutto il mondo.

La SIIA, con la Società Europea di Ipertensione Arteriosa ha sviluppato una nuova app gratuita per tablet e smartphone (scaricabile dal sito della SIIA):inserendo i propri valori pressori il paziente avrà la possibilità di visualizzare in tempo reale i suoi trend e di tenere un diario digitale da condividere attraverso un contatto a distanza con il proprio medico curante”.

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI

  • Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. Possono essere lessate, cotte al vapore o al forno. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente i Sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo e utili a ridurre il rischio cardiovascolare. In particolare il potassio che aiuta a ridurre i valori pressori è presente in carciofi e spinaci.
  • Frutta, circa due-tre frutti di medie dimensioni per il loro contenuto di sali minerali, vitamine ed antiossidanti. La frutta andrebbe consumata con la buccia (ben lavata). Preferire quella di stagione e limitare al consumo occasionale dei frutti zuccherini quali cachi, fichi, uva.
  • Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) sono un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti) da preferire a tutti gli alimenti ricchi di proteine. Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (2-3 volte alla settimana) componendo così dei piatti unici. I legumi sono ricchi in potassio e hanno un buon tenore di calcio.
  • Pesce (fresco o surgelato) tre-quattro volte alla settimana. Privilegiare il pesce azzurro con elevato contenuto di acidi grassi omega 3 che inibiscono l’aggregazione piastrinica
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati, ricchi in calcio e potassio.
  • Formaggi freschi come ricotta, stracchino, mozzarella consumandoli non più di due volte alla settimana, in alternativa al secondo piatto. E’ possibile consumare giornalmente Grana Padano DOP grattugiato come condimento per pasta, riso e verdure. Questo formaggio è un concentrato di latte, ma meno grasso del latte intero perché parzialmente decremato durante la lavorazione, il suo consumo incrementa l’apporto proteico ai pasti e favorisce il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di calcio.
  • Riso, pasta e pane integrali da preferire ai corrispettivi raffinati.
  • Pane toscano o pane con meno sale aggiunto rispetto al pane tradizionale (che contiene circa 600 mg di sodio per 100 grammi).
  • Carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile. Pollame senza pelle.
  • Olio extravergine di oliva, aggiunto a crudo e con moderazione.
  • Erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry) per insaporire le pietanze; limone e aceto balsamico.
  • Acqua, almeno 1,5 litri al giorno (preferibilmente acqua oligominerale). Se le raccomandazioni per ridurre il sodio presente negli alimenti vengono seguite, non vi sono particolari motivazioni per consigliare l’utilizzo di acque minerali a basso tenore in sodio al posto dell’acqua di rubinetto, che può invece contenere minerali ad effetto favorevole sui valori pressori.
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