Le diete povere di grassi non fanno dimagrire, in discussione le linee guida anti obesità

Togliere completamente i grassi dalla propria dieta potrebbe portare a conseguenze disastrose. L’allarme arriva dal National Obesity Forum e dal Public Health Collaboration, due enti britannici che si occupano di salute pubblica.

Gli esperti britannici in un rapporto mettono in discussione le maggiori linee guida anti obesità del governo. Si invoca una rivoluzione delle abitudini, meglio tornare a carne, pesce e latticini di qualità, rispetto ai prodotti venduti come ”senza grassi” e gli snack cosiddetti dietetici in realtà pieni di zucchero. Nello studio viene anche affermato che i grassi saturi non causano problemi di cuore e che il latte e i suoi derivati, come lo yogurt e il formaggio, possono proteggere l’apparato cardiovascolare. Viene demolito anche un altro mito, quello secondo cui l’attività fisica può compensare una cattiva dieta e allo stesso tempo si consiglia di evitare lo zucchero, considerato come il vero ‘nemico’ degli obesi.  Secondo gli esperti “Sarebbe meglio evitare di mangiare fuori dai pasti, perché è proprio quest’abitudine che fa ingrassare”.

Negli Stati Uniti il Framingham Study ha evidenziato che più grassi saturi e monoinsaturi si mangiavano e minori erano le probabilità di avere un ictus. Un altro studio ha mostrato che un alto consumo di grassi saturi è collegato a un più basso rischio di malattie cardiache e ad una migliore pulizia delle arterie.

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