L’infarto è spesso silenzioso e improvviso, puo’ colpire chiunque

Il malore silenzioso, improvviso e a volte fatale, puo’ colpire chiunque. Stiamo parlando dell’infarto, l’arresto cardiaco infatti non conosce fasce di eta’, sesso, condizioni fisiche. Secondo una ricerca del Wake Forest baptist Medical Center il 45% dei casi di infarto sarebbe silenzioso e aumenta il rischio di morte prematura.

I ricercatori statunitensi, hanno analizzato per diversi anni lo stato di salute cardiovascolare di un campione di quasi 9.500 individui, selezionati per uno studio sull’aterosclerosi. Dai risultati è emerso che 317 partecipanti hanno avuto un infarto silente, mentre 386 hanno registrato un attacco cardiaco con i classici sintomi clinici (dolore toracico, fiato spezzato, sudore freddo).

L’infarto silenzioso risulta più frequente tra gli uomini ma è più pericoloso per le donne, triplica il rischio di morte per cause cardiache e aumenta del 34% il rischio di decesso per cause generali. In ogni caso, sottolineano gli scienziati, l’infarto asintomatico può essere ancora più pericoloso rispetto a un “normale” attacco di cuore. In assenza di un riconoscimento a posteriori, infatti, il soggetto non viene curato allo stesso modo di un paziente reduce da infarto “riconosciuto”, né gli viene raccomandato di ridurre i fattori di rischio (fumo, sovrappeso, diabete, pressione alta, colesterolo alto). Nell’80 per cento dei casi, però, il dolore toracico, che si può anche irradiare alle spalle, rimane il sintomo chiave per identificare l’ostruzione di una coronaria.

La ricerca statunitense mette in luce un altro punto: si può essere colpiti da infarto anche in giovane età. Finora questa fascia d’età è stata poco considerata. Oggi vediamo molti più casi legati a molte cause: droga, alcol, fumo, alimentazione ma anche stress per precarietà e stile di vita scorretto. Tutti elementi con cui si può intervenire con la prevenzione purchè inizi da subito e sia continuativa per incidere realmente sulla salute individuale.

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