Race for the Cure, a Roma la maratona per la lotta ai tumori al seno

Race for the Cure, la maratona per la lotta ai tumori al seno. Oltre 65 mila persone riunite in trecento squadre hanno corso lungo le strade della Capitale. Protagoniste della Race sono le ‘Donne in Rosa’, le donne che stanno affrontando o hanno sconfitto il tumore del seno e che partecipano alla Race for the Cure indossando una speciale maglietta rosa mescolandosi tra gli altri partecipanti in maglia bianca.

Con questa testimonianza coraggiosa vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce ed incoraggiare le altre donne che incontrano la malattia a farlo con un atteggiamento più positivo (lo scorso anno furono oltre 5.000).

Con i fondi raccolti dalla Race for the Cure 2016, la Komen Italia darà avvio a nuovi progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno, che si andranno ad aggiungere ai 351 già realizzati grazie alle precedenti edizioni di Roma, Bari, Bologna e Brescia con l’impiego di oltre 2.700.000 euro. Nello specifico, grazie alle quattro edizioni dello scorso anno, la Komen Italia ha realizzato in 15 regioni italiane progetti propri ed anche 59 proposti da altrettante associazioni, incidendo concretamente nel tessuto locale e nazionale.

Le due giornate di screening al Circo massimoNel corso di queste due giornate sono state offerte a donne disagiate individuate grazie alla collaborazione di enti assistenziali circa 830 prestazioni gratuite tra visite senologiche, mammografie, ecografie, visite dermatologiche, ecografie tiroidee, ecografie pelviche e addominali, consultazioni sulla nutrizione, sul tumore del polmone e sul tumore del colon.

Grazie a questi esami, sono stati diagnosticati due tumori del seno (di cui uno bilaterale, poco frequente, ad una donna di 40 anni) e cinque tumori della pelle. Anche Ferderfarma, grazie al suo stand, ha potuto offrire al pubblico più di 2700 in due giorni tra misurazioni della pressione, controllo della glicemia e controllo del peso. Presso lo stand della Regione Lazio sono state poi raccolte oltre 120 prenotazioni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, più di 110 per lo screening mammografico ed oltre 180 per quello colon-rettale. Tutti esami che saranno eseguiti nei centri della Regione nell’arco di poche settimane da soggetti che, per la maggior parte, non avevano mai aderito ai programmi di screening regionali.

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