El Niño, circa 3,5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria

Il devastante fenomeno di El Niño cominciato nel 2015 è stato uno dei peggiori mai registrati ed il suo impatto continua a farsi sentire nel Corridoio Arido, aggiungendosi ai danni derivati da due anni consecutivi di siccità. Come conseguenza, circa 3,5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, con 1,6 milioni di persone in condizioni di moderata o grave insicurezza alimentare nei paesi più duramente colpiti: El Salvador, Guatemala e Honduras. E’ quanto emerge dal vertice Onu che si è tenuto oggi nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

Sono necessarie delle misure urgenti da parte della comunità internazionale e dei governi nel cosiddetto “Corredor Seco”, Corridoio Arido, dell’America Centrale che contribuiscano a rafforzare la resilienza e la sicurezza alimentare e a ripristinare i mezzi di sussistenza danneggiati dalla siccità ed dagli altri effetti climatici estremi legati a El Niño, hanno dichiarato oggi i leader delle Nazioni Unite.

Nel suo discorso di apertura, il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha sottolineato che “il problema del Corridoio Arido non è soltanto il cambiamento climatico: ma la povertà estrema e l’insicurezza alimentare e nutrizionale”, aggiungendo che: “Dobbiamo cambiare la strategia di risposta tradizionale ed affrontare le cause strutturali della povertà e dell’insicurezza nel Corridoio Arido dell’America Centrale, e non limitarci semplicemente a coordinare una risposta umanitaria ogni volta che si verifica una situazione di emergenza.”

Graziano da Silva ha poi sottolineato che l’alleanza strategica tra le agenzie dell’ONU con sede a Roma (FAO, IFAD, WFP) cosi come gli sforzi per la Cooperazione Sud-Sud saranno fondamentali per eliminare la fame e la povertà nel Corridoio Arido dell’America Centrale, sebbene l’entità di questa sfida richieda il supporto dell’intera comunità internazionale.

Circa 10,5 milioni di persone, di cui circa il 60% sotto la soglia di povertà, vive nel Corridoio Arido, una regione caratterizzata da estesa deforestazione, impoverimento del suolo e scarsità di risorse idriche. “Queste condizioni sono esacerbate da El Niño e dalla sua controparte La Niña, che si presentano ciclicamente. Tuttavia, negli ultimi anni gli eventi climatici estremi connessi a questi due fenomeni, come siccità e alluvioni, sono aumentati in frequenza e gravità, principalmente a causa dell’impatto del cambiamento climatico.

Il comunicato del vertice di oggi sottolinea il bisogno di assicurare l’inclusione sociale ed economica delle comunità, aumentando e diversificando al tempo stesso le opportunità di reddito – cambiamenti che contribuiranno a loro volta a diminuire gli alti livelli di migrazione. Il comunicato evidenzia anche la necessità di stimolare gli investimenti pubblici e privati nonché la cooperazione tecnica e finanziaria per promuovere programmi a sostegno dell’imprenditorialità e la creazione di lavoro per donne e giovani nelle aree rurali. Tra tali misure rientrano anche la fornitura di acqua, servizi igienici e sanitari, istruzione, strade, elettricità e un migliore accesso a credito, tecnologie e merce

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie