Giornata dell’Agriturismo e Masserie sotto le stelle, turisti stregati dai Monti Dauni

“Stare in luoghi come questo significa ritrovare i valori rurali e autentici dello slogan della decima Giornata Nazionale dell’Agriturismo. Abbiamo scelto i Monti Dauni proprio per evidenziare la grande passione degli agricoltori che hanno soffiato l’anima ai luoghi”. Il presidente nazionale di Turismo Verde Giulio Sparascio, mentre si festeggiava in tutta Italia e nelle piazze delle città capoluogo la festa promossa dall’associazione agrituristica della Cia, ha voluto essere presente in un’azienda coraggiosa, la masseria sociale “Il Monte di Narnia” a Panni, ed è rimasto letteralmente stregato dalla bellezza dei paesaggi.

“Il mondo agricolo mette in campo le migliori risorse umane nei territori rurali un po’ dimenticati, in questa bella cartolina. L’attività agrituristica non è solo economica, qui sono stati messi la passione, l’amore per la terra, l’identità culturale, la storia, le tradizioni, i saperi. L’agriturismo ha questa grande carica, è una stazione di servizi rurali, a partire da quelli antichi che erano la ricezione e l’ospitalità, si è aggiunto l’aspetto didattico, quello sociale, sono nate le fattorie sportive, quelle cinofile, stiamo costruendo le masserie culturali dove l’agricoltura diventa custode del patrimonio archeologico e artistico. Questa è la multifunzionalità. Il settore agrituristico è l’unico che cresce -prosegue Giulio Sparascio fornendo alcuni dati- dal 2005 ad oggi il comparto ha fatto registrare un aumento del 22%. L’agriturismo è un’attività sempre più attrattiva per i giovani laureati con un profilo di sensibilità ambientale. Questi territori, con l’agricoltura sociale, daranno l’opportunità di far inserire psicologi, psichiatri, perché si attrezzerà per la riabilitazione, si parla di agriasili e agrinido, ci sarà spazio per figure nuove”.

Cia-Agricoltori Italiani Puglia e Donne in Campo, in occasione della Giornata Nazionale dell’Agriturismo “La tua casa in campagna” hanno invitato i pugliesi in Contrada Bosco Cotizzi, in una masseria simbolo dell’innovazione e della declinazione sociale della multifunzionalità in agricoltura. La fattoria di Assunta Volpe, giovane imprenditrice delle Donne in Campo Cia, oltre ad essere una masseria didattica, ospiterà esperienze di formazione e inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e attività destinate a persone con disabilità. “Questo progetto-ha raccontato l’ideatrice originaria di Monteleone di Puglia- nasce dall’amore sconfinato per la mia terra, io da qui non voglio andarmene. Penso che l’agricoltura e il nostro territorio meritino di essere vissuti e di rinascere”.

In collegamento Skype, Assunta Di Matteo, responsabile Masserie Sociali della Regione Puglia, ha indicato la sua impresa come “un bell’esempio che dovrebbe essere seguito sul territorio. È una bella sfida quella che ha deciso di intraprendere e non è sola. Col tempo, anche le altre istituzioni comprenderanno appieno la valenza di queste strutture sociali”.

A sottolineare come quella di una giovane laureata sia la sfida di tutti sono stati il presidente provinciale Cia Foggia Michele Ferrandino e Rosaria Ponziano, presidente regionale Donne in Campo Puglia. “Sono fiera di aver piantato sui Monti Dauni la nostra bandiera -ha detto Rosaria Ponziano- Questo luogo, incantevole, incarna tutti i valori della nostra associazione. Sosterremo questo come gli altri progetti delle nostre imprenditrici attivando reti virtuose”.

Tanti i visitatori di tutte le generazioni che hanno trascorso un pomeriggio a contatto con la natura e una notte da favola tra le lanterne illuminate con “Masserie sotto le stelle”, l’evento della Regione che promuove la Puglia rurale, abbinato alla Giornata Nazionale dell’Agriturismo di Turismo Verde in una combinazione vincente, fortemente sostenuta da Cia e Donne in Campo Puglia. Stupore e meraviglia hanno riempito gli occhi di grandi e bambini, incantati dai panorami mozzafiato dei Monti Dauni. Alla scoperta di Narnia, i visitatori hanno gustato i sapori genuini dei prodotti della masseria.

“Oggi ci troviamo in un momento abbastanza favorevole perché ci sono gli strumenti derivanti dal Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Puglia  -ha detto il direttore regionale Cia Puglia Danilo Lolatte nel suo intervento- e ci metteremo a lavorare con i giovani come Assunta Volpe per individuare forme di supporto, fondi e bandi che consentiranno di costruire insieme un progetto che tenda sempre di più a sviluppare e accrescere le potenzialità di un territorio impregnato di una forza naturale. Ci sono gli strumenti ma c’è anche una reale capacità di progettare: i fondi per lo sviluppo rurale ci sono sempre stati, noi oggi ci prepariamo ad affrontare l’ennesima programmazione, ma dobbiamo evitare gli errori del passato, a partire da quello di non mettere in stretto collegamento questi fondi con quelli che sono i reali bisogni del territorio. Ed è proprio per questo che stiamo sviluppando una intensa fase di ascolto. Sosterremo i nostri agricoltori che con grandi sacrifici lavorano la terra e attraverso le nuove frontiere dell’agricoltura rivitalizzano i territori, affinché possano superare ogni criticità e vincere la loro scommessa che è anche la nostra sfida”.

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