Staffetta-Trekking, quattrocentomila passi per i Parchi Nazionali

Il 25 giugno ha preso il via dal Parco Nazionale dei Sibillini la lunga marcia che in quindici giorni raggiungerà il Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio-Molise, attraversando il Parco Nazionale Laga-Gran Sasso e il Parco Nazionale della Majella. All’associazione Mountain Wilderness si affiancano il CTS (Centro Turistico Studentesco) e le sezioni del CAI di Castelli, Popoli, Velletri. L’evento è patrocinato daglio Enti gestori dei quattro Parchi Nazionali coinvolti.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di concentrare un fascio di luce sul grave problema della attuale, progressiva -ancorché strisciante- marginalizzazione della natura protetta in Italia; e, conseguentemente, di sostenere l’importanza del potenziale ruolo propulsore dei Parchi Nazionali per uno sviluppo economico dell’intera nazione non incentrato su mere logiche mercantilistiche di corto respiro e prive di spessore culturale. Il trekking-staffetta vuole anche idealmente unire le aree protette del Centro Italia così costantemente e gravemente minacciate dalla speculazione e dall’incuria, rilanciando la proposta di inserire la natura protetta dell’Appennino centrale nel prestigioso elenco del World Heritage redatto dall’UNESCO.

Non è un caso che si sia scelto il Parco dei Sibillini (oggi purtroppo potremmo chiamarlo più propriamente “Parcheggio” viste le ultime disposizioni del Comune di Norcia, affatto osteggiate dall’Ente Parco). Non è un caso che si sia scelto l’itinerario del Monte Bove come prima tappa, e che il testimone della staffetta sia un bastone con l’impugnatura a forma di camoscio. La zona tanto strumentalmente e utilitaristicamente attaccata per le misure che impone (su appena 2,5 kmq, è il caso di sottolinearlo), è uno dei piccolissimi lembi di Parco dedicati al rispetto della fauna selvatica. E i camosci devono anche esser contenti di quel fazzoletto di terra, perché a lupo Merlino tocca solo un recinto di 400 mq!

Non a caso il trekking eviterà accuratamente e dolorosamente i Piani di Castelluccio, in questi giorni sottoposti all’ingiuria istituzionalizzata di 20.000 mq di parcheggio/sosta camper e auto! Fatevi una botta di conti, stabilite le proporzioni, e giungete alle vostre conclusioni. Il delirio dell’anticipo del fantasioso PAMS è iniziato, provvederemo a tenervi informati e documentare lo stato di attacco cui è sottoposto Pian Grande con foto e comunicati stampa. La nostra battaglia per la tutela ambientale e il ripristino della legalità su un’area così preziosa, delicata ed unica, non si ferma.

Se la gestione del Parco dei Monti Sibillini non difende l’area protetta come sarebbe suo dovere, non resteremo certo a guardare.
Con il nostro trekking vogliamo ribadire quanto scritto e sottoscritto insieme alle altre Associazioni Ambientaliste Nazionali nella Carta di Fontecchio: i Parchi Naturali vanno difesi, potenziati e soprattutto gestiti appropriatamente e liberamente, fuori da logiche politiche ed economiche, nell’esclusivo interesse della natura e delle popolazioni che vi abitano (sottolineiamo popolazioni, non coloro che pensano solo a far cassa). Castelluccio e i suoi Piani appartengono all’umanità, non sono una proprietà privata. Sì ai Parchi, no alle gestioni lassiste, pasticciate e confuse degli stessi!

Sabato 9 luglio e domenica 10 la marcia si concluderà a Civitella Alfedena e Villetta Barrea, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio-Molise, dove l’Ente Parco e le comunità locali accoglieranno i trekkisti con un’allegra festa popolare. Si segnala infine che la sera del 2 luglio a Castelli (Parco Nazionale Laga-Gran Sasso) la locale sezione del Club Alpino Italiano, insieme al Consiglio comunale, organizzerà un simpatico evento per ricordare i primi salitori del Dente del Lupo, una caratteristica e lontana guglia rocciosa che domina l’abitato e ne è diventata quasi il simbolo.

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie