Xylella: Corte Ue, sì all’abbattimento ulivi del salento in prossimità delle piante già infettate

La Commissione può obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate da xylella fastidiosa, benchè non presentanti sintomi d’infezione, qualora esse si trovino in prossimità delle piante già infettate – questa misura è scritta nella decisione dei giudici di Lussemburgo – ed è proporzionata all’obiettivo di protezione fitosanitaria nell’Unione, giustificata dal principio di precauzione, tenuto conto delle prove scientifiche di cui la Commissione disponeva al momento della sua adozione”.

In altre parole, la Corte di giustizia ritiene che seppure non sia stato scientificamente dimostrato “un sicuro nesso causale tra il batterio e il disseccamento rapido”, risulta che “esiste una correlazione significativa tra tale batterio e la patologia di cui soffrono gli ulivi”. Il principio di precauzione può dunque giustificare l’adozione di misure di protezione, come la rimozione delle piante infette e di quelle sane nel raggio di 100 metri. Ciò significa che in Puglia potrebbe aprirsi presto una nuova stagione di abbattimenti, considerato che il Tar Lazio aveva imposto la sospensione dei provvedimenti di eradicazione in attesa della pronuncia dei giudici europei. Ora la questione tornerà all’esame del Tribunale amministrativo italiano, che – alla luce di tale precisazione – dovrà rivalutare l’intera vicenda. Con grave rischio per la sopravvivenza degli alberi.

Xylella: l’inchiesta che ha portato alla luce la verità. Marilù Mastrogiovanni in visita il mese scorso al Parlamento europeo con le studentesse e gli studenti del corso di Giornalismo web e social del Liceo Classico Les e LSU di Casarano (Le), hanno incontrato la parlamentare Rosa D’amato, racconta alle telecamere del Movimento 5 Stelle Europa come è nata ed è stata montata l’emergenza xylella in Puglia e in Italia; quali devastazioni paesaggistiche attendono al varco, fra sette anni, la Puglia; come e perché sia in pericolo l’identità di un intero popolo. Sradicare un ulivo secolare non è come sradicare una semplice pianta d’oleandro. Un ulivo secolare è un tassello di Storia: semplicemente non si può toccare. Difficile spiegarlo all’Europa, perché chi non vuole sentire è in Italia e in Puglia. E’ da qui che parte la strategia di distruzione totale. Con la scusa di salvare il salvabile.

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie