Aiab: Glifosato, dal Paff restrizioni all’uso dell’erbicida nei giardini e nei parchi pubblici

Dopo l’autorizzazione all’uso del glifosato per altri 18 mesi, il Comitato UE per la salute delle piante ha votato a favore di una restrizione dell’utilizzo dell’erbicida nei giardini e nei parchi pubblici nonché di un rafforzamento dell’esame minuzioso del suo uso pre-raccolto.

I Paesi membri dell’UE hanno approvato le raccomandazioni della Commissione europea per limitare l’impiego del glifosate. Le restrizioni alle condizioni di utilizzo della molecola erbicida, da mesi al centro di una polemica per il rinnovo dell’autorizzazione al commercio, includono:
– il divieto di prodotti a base di glifosate con il coformulante POE-tallowamine,
– l’obbligo di rinforzare il controllo sull’utilizzo in agricoltura come coadiuvante nella fase precedente alla raccolta,
– raccomandazioni per ridurne l’uso al minimo in aree specifiche, come parchi pubblici e campi da gioco.
La bozza che ha avuto il via libera oggi faceva parte del pacchetto che ha già visto adottata l’estensione dell’autorizzazione della sostanza attiva fino al 2017, in attesa del pronunciamento dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa).
Il divieto d’uso con il POE-tallowamine a livello UE diventerà effettivo venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea.

“Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno – dice Maria Grazia Mammuccini, portavoce delle Coalizione italiana #StopGlifosato – della pericolosità della sostanza”. La Coalizione chiede al ministero per le Politiche Agricole l’attuazione di misure concrete per la difesa del principio di precauzione perlomeno fino alla pronuncia dell’Echa, l’Agenzia Ue per le sostanze chimiche. “Il nostro Paese – dice Mammuccini – deve ora dare seguito all’annuncio del ‘Piano Glifosato Zero’. Ci aspettiamo che il ministro Martina incontri presto la nostra Coalizione, che riunisce 46 associazioni e organizzazioni della società civile, per discutere nel merito delle azioni concrete da realizzare per vietare totalmente la pericolosa sostanza, a partire dai PSR”.

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