Alcol e cancro: adesso è certo, può causare fino a 7 tipi di tumore

Si dice che a scoprirne le qualità sia stato addirittura Noè. Certo è che nella storia dell’umanità le bevande alcoliche hanno sempre accompagnato i pasti e soprattutto i festeggiamenti, che tipicamente prevedono molti brindisi. Ma alzare il bicchiere può essere un importante fattore di rischio per lo sviluppo del cancro, l’alcol, infatti può causare fino a 7 tipi diversi di tumore (bocca e gola, laringe, esofago, fegato, colon, intestino e mammella) e più il consumo e alto più aumenta il rischio.

A lanciare l’allarme uno studio firmato da Jennie Connor della University of Otago in Nuova Zealanda e pubblicato sulla rivista Addiction; si tratta di un’ampia ‘meta-analisi’ (riesame) di dati pubblicati negli ultimi anni sull’argomento e offre ”una forte evidenza del fatto che l’alcol può causare il cancro in modo diretto”, scrive Connor.

L’alcol, aggiunge, si stima abbia causato circa mezzo milione di morti per cancro in un anno nel mondo (dati relativi al 2012) – ovvero il 5,8% di tutti i decessi per tumore a livello globale. Secondo Connor non ci sono consumi sicuri ma il rischio sale al crescere dei ‘bicchieri’ consumati al dì. A tal proposito è importante sapere che una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo che sono contenuti in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

Secondo quanto riporta The Indipendent, lo studio mostra che rispetto alle non bevitrici, le donne che regolarmente consumano due unità di alcol al dì hanno un rischio di cancro al seno e di morire per questa malattia del 16 maggiore. Coloro che bevono regolarmente 5 unità al giorno hanno il 40% di rischio in più. In altri termini se per ogni 1.000 donne che non bevono mai alcolici, 109 svilupperanno il tumore al seno, si stima che per 1000 donne che consumano alcolici 126 si ammaleranno per consumi di 14 unità o meno a settimana, 153 per consumi settimanali di 14-35 unità. I ricercatori stanno ancora cercando i meccanismi con cui l’alcol causa direttamente il tumore; è possibile che danneggi il nostro codice genetico scatenando la malattia.

La quantità di alcol conta più del tipo di bevanda
Vino a tavola o grappa a fine pasto? Birra o drink? Quanto al legame tra alcol e cancro non esiste differenza tra le diverse bevande: tutti gli alcolici sono un fattore di rischio. Indipendentemente dalla bevanda in cui esso è contenuto, è infatti l’alcol stesso a provocare i danni all’organismo da cui può avere origine un tumore. È quindi la quantità di alcol (e non di bevanda) che conta. Infatti la maggior parte dei tumori associati all’alcol si verifica nelle persone i cui consumi di alcolici superano le soglie raccomandate: 20 g di alcol al giorno (l’equivalente di due bicchieri di vino da 125 ml) per i maschi e 10 g al giorno per le femmine (circa un bicchiere di vino da 125 ml). Proprio nella gradazione alcolica le bevande sono diverse: più è alta, maggiori sono le probabilità che si superino le soglie di consumo di alcol raccomandate.

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