Aquila, il drone di Facebook porta internet ovunque [video]

Come capita in occasioni importanti che riguardano novità relative a Facebook è lo stesso CEO, Mark Zuckerberg, a fornire informazioni dalla sua pagina ufficiale. È avvenuto anche questa volta con il volo di Aquila, il drone su cui gli ingegneri del buon Mark stanno lavorando ormai da due anni per portare internet in tutte le parti del mondo, dove la rete non è in grado di arrivare.

Il metodo è nuovo, il drone tecnologicamente avanzato, il progetto ambizioso. Portare la internet nei posti in cui non ci sono cavi terrestri, aerei o marini, dove persino arrivare a piedi o in auto è complicato, almeno per i nostri standard di cittadini occidentali. Mark Zucherberg ci crede e ci sta investendo tempo e denaro, il progetto si chiama Aquila come il primo drone realizzato interamente in fibra di carbonio e alimentato dall’energia solare grazie alle celle fotovoltaiche che ricoprono l’intera superficie del velivolo.

L’intenzione è quella di ampliare enormemente il bacino di utenza di internet, i numeri non sono da poco, si tratta di 1,6 miliardi di persone per cui si capisce il motivo di un tale interesse per il CEO del social network. In pratica si tratta di un modo di ampliare il bacino d’utenza della rete, che oggi è come dire di Facebook, che è ormai quasi alla saturazione. Dare, quindi, nuova linfa ai social network, ad internet e alla vendita di smartphone.

Aquila è un velivolo realizzato completamente in materiale composito, per la precisione è realizzato in fibra di carbonio, la quale consente di mantenere grande robustezza unita a grande leggerezza. Nonostante un’apertura alare superiore ai 35 metri, pari a quella di un Boeing 737, il peso del drone è di soli 453 kg. Si tratta di un velivolo costituito da un’ala e dai motori in gradi di sviluppare fino a 5000 watt di potenza. Su tutta la sua superficie sono disposti dei pannelli solari che immagazzinano l’energia solare e la utilizzano anche in assenza della nostra stella primaria.

È in grado di raggiungere una quota di 60.000 piedi (18288 m) e questa notte ha compiuto un volo di 96 minuti sopra i cieli dell’Arizona fino a quando non è spuntata l’alba. L’obiettivo, al momento, è quello di ridurre il peso del drone in modo che possa volare per più tempo: “sarà necessario superare l’attuale record di volo senza pilota alimentato da energia solare, che è di due settimane”, ha spiegato Jay Parikh, responsabile per l’ingegneria e le infrastrutture di Facebook. E in modo che possa volare anche più in alto in modo da coprire una maggiore area con il proprio database. La connessione sarà inviata tramite un segnale laser con una velocità impressionante, dieci volte superiore a quella attuale.

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