Calvizie, ogni anno il 15% in più di trapianto di capelli

“Gli Italiani sono da sempre molto attenti alla loro immagine. Lo dimostrano i dati sui trapianti di capelli che aumentano ogni anno. Siamo il sesto paese al mondo per numero di interventi di chirurgia estetica, dopo Stati Uniti e Brasile, Cina, Giappone e Messico, ma avanti a Francia e Germania, Spagna e Gran Bretagna”.  Sono parole di Tatiana Amati, tricologa, Membro del ‘Sitri’, la Società Italiana di Tricologia. Tuttavia, non è scontato immaginare quale sia l’inestetismo che preoccupa maggiormente i nostri uomini: la calvizie.

La perdita dei capelli colpisce un numero elevato di persone: solo nell’intero continente europeo ne soffrono 30 milioni. 3 europei su quattro ritengono che i capelli siano un elemento indispensabile per la propria capacità di attrazione, ma non solo: gli Italiani sono in assoluto la popolazione europea che teme maggiormente le ricadute sociali e affettive provocate dalla calvizie”, spiega la dottoressa Tatiana Amati dell’équipe ‘Tricomedit’ di Torino e Alessandria, poliambulatori medico-tricologici attivi dal 1973, aventi per Direttore Sanitario il dermatologo Giampiero Griselli. “Questo dato spiega il ricorso sempre maggiore ai trattamenti per contrastare la perdita dei capelli, ma soprattutto agli interventi di autotrapianto: il 36,2% degli italiani, contro il 29%% della media europea ha provato almeno una soluzione per il problema della perdita dei capelli. A combattere la calvizie è quindi un italiano su tre: dei 18 milioni che sperimentano diradamento e perdita di capelli, 8 milioni di uomini soffrono di alopecia androgenetica”.

Sottolinea ancora la dottoressa Amati: “Anche le donne non sono indifferenti alla caduta capelli, soprattutto perché nel nostro paese ben 6 milioni soffrono di diradamento, nel 95% dei casi dovuto a cause ormonali. L’autotrapianto è ancora il percorso preferito dagli italiani per compensare la carenza dei capelli, e recuperare la densità desiderata della propria chioma: è infatti il secondo intervento di chirurgia estetica più praticato per gli uomini. Ben il 65% degli uomini Italiani, ritiene che la calvizie sia l’inestetismo peggiore, persino più dei segni dell’invecchiamento sulla pelle o del grasso corporeo”.

Per poi concludere: “In Europa il ricorso al trapianto capelli cresce con una media del 15% ogni anno, nonostante la crisi economica abbia messo a dura prova anche il settore della chirurgia estetica. In realtà si sceglie l’autotrapianto per una serie di ragioni, tra cui la minima invasività rispetto ad altre tecniche, gli effetti totalmente naturali dei risultati, i costi contenuti rispetto ad altri interventi”, dichiara in ultimo la dottoressa Amati dei centri ‘Tricomedit’ di Torino e Alessandria.

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