Cecità temporanea da smartphone: può capitare quando si è a letto

Guardare lo smartphone a letto può comportare problemi di cecità temporanea. Il caso, che ha colpito due donne, è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine. Il particolare fenomeno si verifica quando si è a letto su un fianco e uno dei due occhi è coperto dal cuscino, quindi al buio, e l’altro è fissato sullo schermo del dispositivo.

Ancora problemi di salute per l’utilizzo dei dispositivi mobili. Solo ieri abbiamo pubblicato un articolo in cui il presidente dell’associazione oftalmologica italiana, Mocellin, ha lanciato l’allarme sui problemi di vista che l’utilizzo smoderato di smartphone e pc può comportare sulla vista, in particolare dei più piccoli.

Ancora allarme per la vista in seguito ad un utilizzo errato dello smartphone. È pratica comune di portare il dispositivo a letto e leggere le ultime mail, messaggi, chattare o leggere articoli con il proprio device prima di addormentarsi. Se fatto mettendosi su un lato si può incappare in questo fenomeno che i dottori che hanno pubblicato l’articolo definiscono “transient smartphone blindness (cecità temporanea da smartphone)“.

Come si presenta il fenomeno. Quando si è a letto su un fianco, uno dei due occhi può essere coperto, ad esempio, dal cuscino su cui è poggiato il capo, mentre l’altro è fisso sullo schermo. Dunque, un occhio è al buio e l’altro alla luce. La causa della cecità momentanea sembra sia dovuta proprio a questo. Quando poi gli occhi si trovano entrambi al buio quello che era alla luce soffre nell’adattarsi e si presenta la cecità temporanea.

Per il momento sono solo due i casi, due donne di 22 e 40 anni. Assolutamente troppo pochi per farne un caso, ma lo scopo di chi ha pubblicato l’articolo è quello di avvisare i propri colleghi dell’esistenza di tale casistica e quindi di evitare inutili e costosi esami, oltre all’ansia per il paziente, se non dopo un’attenta anamnesi.

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