Dalle malattie rare alla celiachia, presentati i nuovi Lea

Sui nuovi Livelli Essenziali di assistenza (Lea) “abbiamo avuto il consenso informale del Ministero dell’economia e aspettiamo a ore la nota ufficiale. Quindi il decreto andrà alle commissioni di Camera e Senato” e dopo “inizierà nuova stagione”, a preannunciarlo nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi LEA è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. I nuovi LEA, una volta approvati, “permetteranno di erogare su tutto il territorio le stesse prestazioni già assicurate in alcune regioni”. E qualora fosse necessario aggiornarli, “non servirà aspettare 15 anni, sarà possibile farlo di continuo”.

Con i nuovi Lea, ha spiegato Lorenzin, di fatto “si apre una nuova stagione, non soltanto per la somministrazione di nuove terapie e nuovi strumenti, ma anche perché segniamo un metodo di lavoro insieme alle categorie coinvolte. Abbiamo infatti la necessità di verificare sul campo come vengono applicati i Lea e come possono essere migliorati nel tempo. Finalmente i nuovi Livelli essenziali di assistenza sanciscono tre passi fondamentali per il sistema salute Italia: l’aggiornamento delle prestazioni, il nuovo nomenclatore e il nuovo piano nazionale vaccini. Su terapia e prevenzione si apre cosi’ una nuova stagione, che ha comunque necessità di essere monitorata: contemporaneamente all’approvazione dei Lea, infatti- ha concluso il ministro della Salute- ora abbiamo anche un osservatorio”.

“Gli 800 milioni di euro stanziati dalla Legge di stabilita’ per l’aggiornamento dei nuovi Lea vengono allocati nei tre livelli assistenziali destinando 600 milioni per l’assistenza distrettuale (380 milioni per la specialistica e 153 milioni per le protesi) e 220 milioni per la prevenzione sanitaria (vaccini)”. È quanto emerso oggi a Roma nel corso della conferenza stampa “I 20 milioni di euro aggiuntivi- hanno spiegato- derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dell’assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali”.

“Per l’aggiornamento periodico e continuo dei Livelli essenziali di assenza e’ stata costituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea, con il compito di monitorarne costantemente il contenuto escludendo prestazioni, servizi o attività che divengano obsoleti e, analogamente, valutando di erogare a carico del Servizio sanitario nazionale trattamenti che nel tempo si dimostrino innovativi o efficaci per la cura dei pazienti”. “L’obiettivo – e’ stato spiegato- è creare un Servizio sanitario nazionale che sia sempre al passo con le innovazioni tecnologiche e scientifiche, oltre che con le esigenze dei cittadini”.

Nei nuovi Lea ci sono novità per quanto riguarda l’elenco delle malattie croniche. Sono state introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stati clinici moderato e grave, broncopneumatia cronico ostruttiva negli stati clinico moderato, grave e molto grave. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, come malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter e connettiviti indifferenziate.

“Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco- hanno fatto sapere nel corso della conferenza stampa- sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione. Per alcune particolari malattie le prestazioni in esenzione non sono individuate puntualmente, in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale- hanno concluso- il medico le individuerà di volta in volta”.

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