Nasce il Bio-distretto Valle del Simeto, un nuovo modello di sviluppo agricolo

Nasce un nuovo biodistretto in Sicilia. Il Biodistretto Valle del Simeto sarà presentato oggi, 8 luglio, alle 18,00 ufficialmente alla Stazione San Marco di Paternò, in provincia di Catania in presenza delle associazioni che da anni lavorano nella Valle: dagli agricoltori biologici e operatori turistici, alle associazioni culturali e sociali, dalle organizzazioni professionali e di categoria, ai rappresentanti dei comuni interessati, fino ai rappresentanti degli altri biodistretti siciliani.

L’associazione Biodistretto Valle del Simeto aderisce all’Aiab Sicilia e fruisce del marchio registrato dei Biodistretti nazionali Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica), rispettandone le linee-guida e i disciplinari. Alla presentazione prenderanno parte, oltre a numerosi rappresentanti politici e istituzionali, anche il presidente di AIAB federale Vincenzo Vizioli e il presidente di AIAB Sicilia, Alfio Funari.

“Diamo il benvenuto a questo nuovo biodistretto – spiega Vincenzo Vizioli presidente di AIAB – che contribuisce ad allargare la grande famiglia di questi territori che, su tutta Italia, si caratterizzano per la sperimentazione di percorsi originali nei processi di sviluppo economici. L’obiettivo è di creare aree territoriali che scelgono strategie locali forti ecosostenibili e inclusive, che si confrontano con le altre regioni europee e che internazionalizzano la propria cultura” “Sarà una celebrazione degli sforzi profusi – dichiara Alfio Furnari, presidente Aiab Sicilia – e un impegno collettivo per lo sviluppo sostenibile di questo territorio, poggiato sul modo di produrre, consumare e vivere biologicamente ed ecologicamente”.

Oltre che strumento essenziale di pianificazione territoriale della Politica Comunitaria, il Biodistretto Valle del Simeto propone un modello di sviluppo agricolo da inserire nel consolidato mercato biologico (2 mld di euro con un tasso di crescita dei consumi in Italia, nello scorso anno del 17%, 26 miliardi in Europa con crescita annua del 12%) che postula la crescita dell’offerta degli agricoltori e della domanda dei consumatori.

Vale la pena di ricordare, che nel settore del biologico la Sicilia si conferma la regione italiana con il maggiore numero di operatori e di superfici aziendali. Il nuovo PSR ha come finalità di raddoppiare le superfici agricole biologiche da 170 mila ettari a 340 mila alla fine del PSR nel 2022. Tali primati testimoniano e indicano al tempo stesso qual è la strada da percorrere su questo territorio vocato alla qualità.
L’organizzazione di un Biodistretto, vuole quindi costituire la base per una strategia economica dell’intero territorio della Valle, finalizzata a produrre e a organizzare le qualità agroalimentari e non solo, con lo scopo di tentare il rilancio dell’economia e delle prospettive di occupazione e di lavoro della popolazione del territorio che porterà comunque un innalzamento della qualità della vita che, com’è noto, per il suo “effetto miele” o di attrazione, costituirà un’area di attrazione complessiva per utenti, consumatori, turisti.

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