Pokemon GO, Telefono Azzurro: rischio pedofilia per bambini e adolescenti

Pokemon GO, il gioco sviluppato da Niantic per smartphone Android e iOS, è diventato un fenomeno virale a livello mondiale ancor prima della sua uscita sui rispettivi store di Google ed Apple. L’applicazione sfrutta la geo-localizzazione e la fotocamera dei dispositivi mobili per creare quella che si definisce la realtà aumentata. I mostri tascabili, di pura fantasia, prendono “vita” nella realtà delle città, delle strade e dei monumenti.

Telefono Azzurro mette in guardia i genitori di bambini e adolescenti dalle possibili conseguenze negativi che il gioco può avere proprio a causa della geo-localizzazione fornita dal GPS in dotazione a tutti gli smartphone. L’ente che da sempre difendi i diritti dei più deboli è subito intervenuto su un tema caldo quanto l’estate rovente. Sì, perché l’estate è uno dei problemi associati a Pokemon GO. In un momento delicato e critico come il periodo estivo, in cui i più piccoli non vanno a scuola, hanno più tempo libero, sono più soli e quindi sempre più connessi, possono essere facili prede di malintenzionati che vogliono approfittare della situazione.

Quello che all’apparenza può sembrare un innocuo gioco, magari anche migliore degli altri (ancora una volta, solo all’apparenza) perché spinge ad uscire di casa,  può esporre i piccoli giocatori a molti pericoli, primo fra tutti l’adescamento da parte di adulti, con gli scopi più diversi, dalla rapina all’abuso sessuale. Per quanto riguarda le rapine non si tratta di mere ipotesi in quanto in Missouri quattro rapinatori armati hanno attirato e derubato 11 adolescenti in una zona isolata. Non da meno devono essere scongiurati i rischi di investimenti o incidenti stradali, per distrazione.

Nel mondo virtuale, purtroppo, le differenze di età sono annullate. E questo rischia di essere una grossa fonte di pericoli per i minori, che si ritrovano soli e senza difese, esposti alle mire di malintenzionati”, ha commentato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “È proprio in questi spazi, che si insinuano sempre di più i fenomeni dell’adescamento online e della pedofilia. Da un lato, occorre che bambini e ragazzi sviluppino una maggiore responsabilità nell’uso di questi strumenti. Su questo Telefono Azzurro promuove, da anni, attività di prevenzione,formazione nelle scuole, ascolto e intervento, con l’obiettivo di promuovere un uso sicuro del web. Dall’altro, sono le aziende sviluppatrici di nuove tecnologie a dover giocare un ruolo chiave per garantire che gli strumenti da loro promossi non possano in nessun modo mettere a rischio i minori”.

Difficile credere che le aziende possano pensare ad eventuali pericoli derivanti da una loro applicazione, in particolar modo quando, come in questo caso, si tratta di un gioco. Eppure, vedi l’episodio del Missouri, il pericolo incombe e prevenire è un obbligo e su questo Telefono Azzurro non si è fatta attendere. Per promuovere il tema della sicurezza in Rete, Telefono Azzurro ha lanciato la campagna DIVENTA UN DIGITAL SUPPORTER #TAdigitalsupporter, che mira a costituire una rete di volontari digitali pronti a diffondere attraverso i social informazioni e materiali sul tema dell’Internet sicuro e segnalare potenziali pericoli, chiamando subito l’1.96.96 o scrivendo a www.azzurro.it/chat.

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