Quando a fregarti è la tecnologia, gli smartwatch captano il pin del bancomat

Lo smartwatch può essere in grado di conoscere rivelare il codice di sicurezza digitato al bancomat. La precisione raggiunta dipende dal tipo di dispositivo utilizzato, e varia da un massimo del 73% al 59%. L’algoritmo è anche in grado di “imparare” e di dedurre la pressione dei tasti, dopo un periodo di training, su tastiere differenti di quelle utilizzate per il test, ma con una precisione inferiore (19%).

Secondo uno studio condotto in America dalla Binghamton University, i sensori contenuti in smartwatch e altri dispositivi indossabili potrebbero essere così sensibile da tracciare addirittura i movimenti della mano e permettere a cybercriminali di riprodurre i gesti fatti sulla tastiera di un bancomat. Un risultato che mette in guardia sul rischio di hacker che potrebbero, dunque, infettare i dispositivi tramite virus o intercettare le connessioni Bluetooth dello smartwatch nel tentativo di entrare in possesso dei dati.

Il team di ricercatori ammette di non avere una soluzione, ma suggerisce agli sviluppatori di porre maggiore attenzione ai sistemi di implementare il sistema di crittografia per garantire maggiore sicurezza nella comunicazione tra wearable e sistema operativo. Lo studio è stato in parte finanziato dalla National Science Foundation e l’Army Research Office.

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