Sostanze e preparati vegetali aggiunti al Data Warehouse EFSA

L’EFSA ha pubblicato una prima versione su web del proprio “compendio di sostanze e preparati vegetali”. La banca dati, consultabile ma ancora in fase di sviluppo, verrà ampliata in modo da includere anche specie vegetali non europee. Una versione più avanzata del compendio verrà pubblicata all’inizio del 2017.

Si tratta di una banca dati di sostanze naturali segnalate per il loro contenuto di ingredienti potenzialmente nocivi alla salute umana, se presenti nei cibi. Lo strumento intende essere un ausilio alla valutazione della sicurezza di sostanze e preparati vegetali che potrebbero essere impiegati in prodotti alimentari, integratori compresi, facilitando l’individuazione di eventuali pericoli.

Le sostanze e i preparati vegetali (botanicals), e relative preparazioni derivate, a base di piante, alghe, funghi o licheni sono largamente presenti sul mercato europeo sotto forma di integratori alimentari. Ne sono esempi il ginkgo, l’aglio, l’erba di San Giovanni e il ginseng. Di norma tali prodotti sono etichettati come alimenti naturali e vantano vari, possibili effetti benefici sulla salute. Possono essere acquistati in farmacia, nei supermercati, nei negozi specializzati e su Internet. Nonostante la maggior parte di questi prodotti sia utilizzata da lungo tempo in Europa, per alcuni di essi non è possibile escludere timori in termini di sicurezza e qualità, come ad esempio rischi di contaminazione chimica o microbiologica e concentrazioni degli agenti bioattivi al di fuori dei limiti di sicurezza.

L’attività dell’EFSA in questo campo, che ebbe inizio nel 2004, mira a fornire un approccio su base scientifica a qualsiasi organismo valuti la sicurezza dei botanicals. Indica i criteri di cui tenere conto per stabilire le condizioni per impiegare in sicurezza le sostanze vegetali e i preparati da essi derivati.

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