Virus Zika: 2 casi in Emilia-Romagna, scatta la disinfestazione

Due casi di infezione da Zika virus sono stati diagnosticati in due persone residenti a Modena e Correggio (Reggio Emilia) rientrate da un viaggio all’estero, le loro condizioni di salute non destano preoccupazione. E’ quanto rendono noto le direzioni delle aziende Usl di Reggio Emilia e di Modena.

Dalle verifiche effettuate da personale dei dipartimenti di sanita’ pubblica delle due Aziende sanitarie e’ emerso che l’infezione e’ stata contratta nel corso di un viaggio all’estero in area gia’ nota per presenza di virus Zika e si e’ manifestata al rientro in Italia.

Zika è trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes (principalmente Aedes aegypti, ma anche Aedes albopictus), le stesse in grado di trasmettere la Dengue e la Chikungunya. Aedes aegypti non è presente in Italia, mentre l’albopictus, nota anche come zanzara tigre, è molto diffusa nel Paese e oggetto in Emilia-Romagna, fin dal 2007, di un intenso Piano di sorveglianza e controllo. I Comuni di Correggio, Reggio Emilia e Modena, in collaborazione con il servizio di igiene pubblica delle Aziende sanitarie si sono attivati per organizzare tempestivamente i trattamenti nei luoghi di residenza e di lavoro delle due persone che hanno contratto il virus.

La prevenzione e il controllo si basano essenzialmente sulla riduzione del contatto tra le zanzare e le persone. Chi ha in programma un viaggio all’estero nei Paesi in cui sono in corso queste epidemie deve osservare precauzioni di base per proteggersi dalle punture di zanzara: uso di repellenti cutanei, abiti di colore chiaro più coprenti possibile, evitare l’applicazione di profumi. E’ necessario, inoltre, che nei luoghi dove si soggiorna le porte e le finestre siano dotate di zanzariere. Alle donne in gravidanza che hanno in programma un viaggio in questi Paesi si consiglia, se possibile, di rimandare la partenza o comunque di porre un’attenzione ancora maggiore alle misure di protezione. Per ulteriori informazioni si può contattare il personale sanitario che opera negli ambulatori di profilassi per viaggiatori internazionali delle Aziende Usl.

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