Zika: in Usa è allarme, 4 casi di infezione, ecco come si trasmette il virus

Quattro casi di Zika Virus accertati a Miami in Florida. Sono i primi casi nello stato USA e i primi non dovuti a viaggi all’estero, tra i 1650 contagiati negli stati uniti, ma da punture di zanzare locali. “Zika ora è qui,” ha detto, nel corso della conferenza stampa tenutasi ad Orlando, il dottor Thomas R. Frieden, direttore del Centro per il Controllo e Prevenzione malattie.

Per ora, l’area del contagio è limitata ad un miglio quadrato nel quartiere Wynwood, una zona con ristoranti e gallerie d’arte a nord di Miami, le autorità sanitarie consigliano di stare lontani dal quartiere. Le quattro persone infettate sembrano siano state punte agli inizi di luglio; da allora, gli sforzi per il controllo delle zanzare sono stati intensificati nella zona e non sono stati identificati ulteriori casi, come riporta il New York Times.

La situazione al momento non è allarmante, potrebbe diventarlo in caso si verifichino ulteriori casi. Poiché l’infezione Zika, spesso, non produce alcun sintomo, ci potrebbero essere più casi di quanto si sappia. I quattro casi in Florida indicano una nuova fase dell’epidemia che ha comportato in Brasile una impennata di microcefalia nei neonati. I ricercatori avevano da tempo previsto che il virus Zika si sarebbe diffuso sul territorio continentale degli Stati Uniti, in Florida e lungo la costa del Golfo i luoghi più favorevoli per la proliferazione di zanzare portatrici del virus.

Che cos’è e come si trasmette il virus Zika




Sul sito del Ministero della Salute si possono trovare molte indicazioni sul virus e sulle modalità di trasmissione dello stesso. Il virus Zika si trasmette alle persone, principalmente, attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette dengue, chikungunya e febbre gialla. Il virus può inoltre essere trasmesso per via sessuale. Il virus Zika è stato rilevato nel sangue, nelle urine, nel liquido amniotico, nello sperma, nella saliva e nel fluido corporeo presente nel cervello e nel midollo spinale (liquor).

Le zone di maggior diffusione autoctona di virus Zika per mezzo delle zanzare Aedes è stata documentata per la prima volta in Africa nel 1947 (il nome deriva dalla foresta omonima che si trova in Uganda), ma vi sono tracce anche nelle Americhe, in Asia e nel Pacifico. Esistono due tipi di zanzare Aedes capaci di trasmettere il virus Zika. Nella maggior parte dei casi, Zika è trasmesso attraverso la zanzara Aedes aegypti nelle regioni tropicali e subtropicali. Anche la zanzara Aedes albopictus, diffusa in tutta Italia, può trasmettere il virus, inoltre può ibernare per sopravvivere in regioni con temperature più fredde.

Zika un virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae causa una lieve malattia fatta di poche linee di febbre o eruzioni cutanee, che compaiono un paio di giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. Alcuni possono presentare anche congiuntiviti, dolori muscolari, articolari e astenia. I sintomi di solito durano 2-7 giorni. Nelle donne in gravidanza non c’è differenza di sintomatologia, ma possono essere a rischio i feti che possono nascere affetti da microcefalia o sindrome di Guillain-Barré.

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