Divieto di attività di parapendio e deltaplano sul versante italiano del Monte Bianco

A seguito di richiesta da parte del Presidente della Regione Augusto Rollandin, inviata a ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), è stato disposto il divieto di sorvolo da parte di deltaplani e parapendio sul versante italiano del Monte Bianco.

Il divieto riguarda specifiche coordinate geografiche ed è valido fino al 15 settembre 2016. In caso di necessità, potrà essere prorogato fino a data da destinarsi. Tenendo in considerazione le correnti ascensionali che interessano l’area del Monte Bianco nel periodo estivo – spiega il Presidente Augusto Rollandin –, si è reso necessario il provvedimento poiché si assiste nella zona ad un eccessivo affollamento da parte di coloro che praticano il volo e questo rappresenta un sensibile fattore di disturbo e di impedimento per le operazioni di elisoccorso.

“Era necessario intervenire rapidamente – dichiara il Presidente della Regione – e ringrazio l’ENAC per la celerità con cui ha risposto alla nostra segnalazione. Oltre ai rischi corsi da chi vola in quella zona, e abbiamo ben presente tutti le cronache delle scorse settimane, c’è da considerare che le operazioni di recupero dei feriti e, purtroppo, delle vittime, sono state lunghe e difficoltose: l’area, infatti, era invasa da centinaia di vele che impedivano all’elicottero di alzarsi in volo, in una condizione, poi, di estremo pericolo per i soccorritori obbligati a intervenire in un ambiente che, in questa stagione di temperature elevate, è soggetto a frane e cadute di massi”.

La restrizione riguarda specifiche coordinate geografiche che comprendono il Col Ferret, la linea di talweg del Torrente Doire de Ferret sino a Pont Pelerin, il Mont Fréty, il Perthud, la linea di talweg del Torrente Doire de Vény sino al ponte Combal , il limite destro orografico del Ghiacciaio del Miage, la Pyramide des Aiguilles Grises, l’Aiguille de Bionnassay, la linea di confine italo-francese fino al Mont Dolent e quella fino al Col Ferret.

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