Il cervello invecchia prima se si è obesi secondo uno studio dell’University of Cambridge

L’obesità è il male dei tempi moderni, tanto cibo in abbondanza, vita sedentaria, tendenza genetica ad ingrassare e l’adipe aumenta a dismisura. Gli effetti sul corpo sono ormai risaputi e ingrassare fa male, da oggi sappiamo che a risentirne è anche il cervello secondo uno studio dell’University of Cambridge.

Lo studio. Sono stati analizzati 527 individui di età compresa tra i 20 e gli 87 anni già facenti parte del Centro di Cambrige per l’invecchiamento e le Neuroscienze (Cam-CAN). Gli scienziati hanno misurato il grado di atrofia della materia bianca tramite tecniche di ricostruzione corticali con le quali è stato possibile misurare tutti il cervello e il volume cerebrale della materia bianca per l’appunto. I meccanismi comuni di invecchiamento e l’obesità si ipotizza siano un fattore di suscettibilità alla neurodegenerazione, tuttavia le prove a sostegno di questa ipotesi sono scarse. Quindi gli scienziati hanno effettuato un’analisi trasversale della struttura del cervello basato su una serie di adulti sani. I risultati hanno indicato che il volume cerebrale della materia bianca nei soggetti sovrappeso e obesi sono soggetti ad un maggior grado di atrofia, con effetti massimi negli individui di mezza età. In questi individui l’invecchiamento del cervello è di 10 anni maggiore rispetto ai corrispondenti individui non affetti da sovrappeso od obesità.

Le conseguenze. Questo studio suggerisce che a livello di popolazione, l’obesità può aumentare il rischio di neurodegenerazione. Un effetto pesante considerando il livello globale di obesità della popolazione mondiale. La disponibilità di cibo spazzatura insieme ad un regime alimentare sbagliato e ad una vita frenetica sono tutti fattori di rischio per la salute. Se gli effetti dell’atrofia emergono solo durante la mezza età vuol dire che prima di arrivarci bisognerebbe seguire uno stile di vita differente. Bisogna ancora capire, dicono i ricercatori, se con la perdita di peso l’effetto sia reversibile e quindi se la materia bianca riprenda vivacità.

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