Scie chimiche, studio della University of California spiega il fenomeno

Sempre più persone accettano le scie chimiche come verità inconfutabile, e sempre più persone sono preoccupate per la loro salute e chiedono a gran voce un rimedio per preservarla. A smentire la leggenda metropolitana secondo cui le organizzazioni governative o i governi stessi ‘spruzzino’ segretamente delle sostanze chimiche nel cielo tramite gli aerei è uno studio realizzato dalla ‘University of California, Irvine’ e pubblicato su una rivista scientifica.

Per i ricercatori, le cosidette ‘scie chimiche’ nel cielo non sarebbero altro che vapore acqueo, note anche come scie di condensazione, ossia il risultato della condensa del vapore acqueo e il congelamento intorno ai residui dei gas di scarico degli aerei. Nonostante la mancanza di prove concrete sull’esistenze delle cosiddette ‘scie chimiche’, la teoria della cospirazione torna spesso alla ribalta, suggerendo che si tratti di qualcosa di più sinistro. Molte persone sono convinte infatti che le ‘scie chimiche’ siano causate dalle grandi industrie o dai governi stessi che ‘spruzzano’ segretamente sostanze chimiche nell’atmosfera: “Abbiamo voluto stabilire un record scientifico sul tema – ha detto Steven Davis, uno dei ricercatori della ‘University of California, Irvine’ – indirizzato a quelli che non hanno ancora capito di cosa si tratti”.

Per spiegare il fenomeno, i ricercatori hanno mostrato quattro immagini, tra le più note tra i sostenitori della cospirazione delle ‘scie chimiche’, a 77 specialisti nel settore geochimico e atmosferico; 76 di loro hanno detto che nelle loro ricerche non hanno mai trovato la prova che esistessero manipolazioni, ma solo di aver trovato “alti livelli di bario” in una zona con poco bario nel terreno, un elemento comunque non pericoloso. “Sentivo che era importante mostrare definitivamente quello che pensano i veri esperti delle scie di condensazione – ha detto Ken Caldeira del Carnegie Institution for Science – potremmo non convincere i complottisti che la loro è una fantasia paranoica, ma speriamo che i loro amici accettino la realtà dei fatti”.




Il team ha ammesso che, probabilmente, la loro ricerca non cambierà il parere di chi crede già nel fenomeno delle scie ma spera che, fornendo uno studio scientifico in materia, chi ancora non conosce l’argomento possa trovare un’opinione oggettiva. “Se ci sono più scie negli ultimi anni – ha concluso Caldeira – è solo perché sono aumentati gli aerei e la persistenza delle scie nei cieli è dovuta ai cambiamenti climatici”.

La teoria delle scie chimiche nasce nel 1995 ideata da Bill Brumbaugh, un conduttore radiofonico americano, il quale osservando queste scie bianche nel cielo immaginò potesse trattarsi di sostanze tossiche presenti nel carburante. Riuscito ad impossessarsi di qualche campione di carburante per aerei e non potendo permettersi le analisi, si affidò a Larry Wayne Harris, microbiologo, il quale eseguì le analisi, ma non le pubblicò mai a causa di problemi legali (collegati alla detenzione illegale di bacilli della peste bubbonica ottenuti in modo fraudolento). Nel 1997 un suo vicino di casa, Richard Finke, inviò un e-mail in una lista tematica sul bioterrorismo affermando che nel carburante era stato trovato un pesticida molto tossico (1,2-dibromo etilene). In questa e-mail non erano riportati i dettagli delle analisi (tecnica usata, operatore, quantità rilevata), inoltre i riferimenti del laboratorio si rivelarono falsi; tuttavia, come spesso succede con questo tipo di messaggi, l’e-mail si diffuse incorporando varie aggiunte e modifiche.

Nel 1999 un giornalista, William Thomas, nella popolare trasmissione radiofonica “Coast to Coast AM” parlò delle scie chimiche e da quel momento in poi la teoria delle scie chimiche diventò di dominio pubblico e vari media la riprenderanno negli anni trattandola spesso in modo acritico; questo metodo di divulgazione ha portato una leggenda senza fondamento ad essere discussa nei parlamenti di numerosi stati. Da sottolineare il fatto che il programma “Coast to Coast AM” è noto anche per aver lanciato vari altri argomenti come varie invasioni extraterrestri imminenti, la presenza di alieni nell’area 51 e la storia incredibile del viaggiatore nel tempo John Titor.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie