Seduti otto ore? per contrastare i danni serve un’ora di attività fisica al giorno

Stare fermi e seduti fa male alla salute, serve almeno un’ora di attività fisica al giorno per contrastare i danni causati da 8 ore giornaliere di sedentarietà, quelle trascorse al lavoro.  E’ la conclusione a cui è giunto un nuovo studio che ha approfondito il tema dei pericoli legati a una vita sedentaria.

Un team di esperti internazionali guidati dalla Scuola norvegese di Scienze Sportive e dalla Cambridge University (Gb) ha scoperto che il rischio di morire nel corso di un periodo di follow up fra 2 e 18 anni è del 9,9% per chi rimane seduto per 8 o più ore al giorno e fa poco esercizio fisico, rispetto al 6,8% di coloro che stanno alla scrivania per meno di 4 ore al giorno e fanno almeno un’ora al giorno di attività quotidiana. Ma gli studiosi hanno anche scoperto che l’aumento del rischio di morte associato alla sedentarietà può essere letteralmente cancellato con un minimo di un’ora di attività fisica al giorno.

Ulf Ekelund, autore principale dell’indagine, fa notare: “Non c’è bisogno di fare sport, non c’è bisogno di andare in palestra. Va bene anche camminare a ritmo sostenuto, magari al mattino, durante la pausa pranzo, dopo cena la sera. Ed è possibile dividere i 60 minuti di movimento necessari durante la giornata, non per forza eseguirli tutti insieme”.

Il lavoro, pubblicato su The Lancet ha analizzato i dati provenienti da 16 studi precedenti, che coinvolgevano soprattutto le persone di età superiore ai 45 anni dagli Stati Uniti, l’Europa occidentale e l’Australia. Gli autori hanno scoperto che un’ora di esercizio fisico di moderata intensità, come camminare a 5,6 chilometri all’ora o in bicicletta a 16 chilometri all’ora, è sufficiente a compensare gli effetti negativi dello stare seduti per lunghi periodi. Secondo Ekelund anche una pausa di cinque minuti sul posto di lavoro ogni ora, per esempio per andare alla stampante, potrebbe essere utile.

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