Alopecia areata: la cura da un farmaco per l’artrite reumatoide

L’alopecia areata è una malattia autoimmune caratterizzata da perdita di capelli, al momento non esistono terapie efficaci. Sulla base di recenti sviluppi nella comprensione del meccanismo patogenetico dell’alopecia un farmaco utilizzato per curare l’artrite sembra essere un’opzione terapeutica. È quanto emerso da una ricerca congiunta tra le Università di Yale e Stanford.

L’alopecia è una malattia autoimmune caratterizzata dalla caduta parziale o totale di peli, capelli, ciglia e sopracciglia. La malattia insorge soprattutto durante l’infanzia o in giovane età ed è causata da una predisposizione genetica. Esistono altri tipi di alopecia come quella universale, psicogena e quella parziale. L’analisi del processo di insorgenza della patologia e del suo sviluppo resta ancora oggi misteriosa.

L’efficacia del trattamento provato nel corso dei test dai ricercatori delle due facoltà non è stata esaminata sistematicamente. Da quanto emerso dalla ricerca, la molecola in grado di migliorare la malattia è la tofacitinib, questa è capace di far ricrescere i capelli in oltre il 50 per cento dei casi delle persone sottoposte ai test. Circa la metà dei 66 soggetti trattati con la molecola tofacitinib, somministrata due volte al giorno per 3 mesi, ha avuto un miglioramento.

Di 66 soggetti trattati, il 32% ha sperimentato il 50 per cento, o maggiore, miglioramento del punteggio SALT. L’alopecia areata e suoi sottotipi sono più sensibili di quelli totali e universali con rispettivi sottotipi. La minore durata della malattia e l’infiammazione istologica peribulbare sul pretrattamento del cuoio capelluto sono stati associati ad un miglioramento nel punteggio SALT. La cessazione della somministrazione della molecola, la tofacitinib, ha provocato la recidiva della malattia in 8,5 settimane.

Alla dose e alla durata studiate, il tofacitinib è un trattamento sicuro ed efficace alopecia areata in forme gravi, anche se non comporta una risposta duratura. Modifiche del trascrittoma (l’insieme di tutti i trascritti, RNA messaggeri o mRNA, di un dato organismo o tipo cellulare) rivelano complessità molecolari inaspettate all’interno della malattia.

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