Avio Vega: settimo lancio completato alla perfezione

Vega, il lanciatore europeo di Avio, è partito dal Centro Spaziale Europeo di Kourou, in Guyana Francese, per mettere in orbita 5 satelliti. È il settimo volo (VV07) senza il minimo intoppo, il settimo lancio inaugura anche la fase commerciale, per la quale AVIO ha già siglato un contratto con Arianespace da circa 260 milioni di euro per dieci lanciatori.

Il grande successo di VEGA, acronimo per Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è dovuto all’assenza di problematiche, incidenti e alla grande versatilità del razzo prodotto al 70 per cento dall’azienda italiana di Colleferro (Roma). La grande versatilità del vettore che gli consente di portare in orbita, a varie quote, più satelliti riducendo i costi dell’impresa. “I clienti scelgono il lanciatore in base al prezzo e all’affidabilità” ha commentato Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio presente a Kourou per l’evento, “e Vega sta dimostrando con forza e determinazione di essere vincente su entrambi i parametri. A dimostrazione che la tecnologia Italiana è eccellente e riconosciuta ai massimi livelli mondiali“.

Il decollo alle 3.43 dalla base di Kourou nella Guyana Francese, ha decretato il settimo successo del vettore, mai a nessuno prima d’ora era riuscito un en plein del genere dall’inizio della corsa allo spazio dalla fine degli anni cinquanta. Il prestigio di tanti successi si converte poi in interesse da parte dei colossi delle comunicazioni e non solo, quindi il tutto si trasforma in nuove commesse e altro lavoro per l’azienda italiana, sperando che rimanga italiana. Leonardo-Finmeccanica detiene il 14% di Avio mentre l’81% è del fondo britannico Cinven che aspetta da tempo di vendere la sua quota.

La missione. Vega posizionerà in orbite ellittiche basse quattro satelliti di Terra Bella per l’osservazione del nostro pianeta e il primo satellite nella storia del Perù. La missione è complessa per la quantità dei satelliti e la loro disposizione all’interno dell’ogiva, dove per la prima volta Avio utilizza la versione allungata del suo dispositivo di adattamento denominato VESPA (Vega Secondary Payload Adaptor).

I satelliti di Terra Bella di Google pesano meno di un quintale, di dimensioni compatte (60x60x80 cm) e in grado di “fotografare San Diego da San Francisco e vedere oggetti grandi come un’automobile viaggiando a 9 km al secondo”. Saranno rilasciati circa 42’ dopo il decollo e ci vorrà un’altra ora prima che sia rilasciato PerùSAT-1, un satellite di circa 450 kg per l’osservazione della terra a risoluzione ottica molto elevata (70 cm) sviluppato per l’agenzia spaziale peruviana CONIDA da ADS.

Il futuro di Avio e di Vega. Vega ha un carnet denso di impegni. A dicembre 2016 è previsto l’ottavo lancio (VV08) che porterà in orbita un satellite per il governo turco, seguito a marzo 2017 dal VV09, anch’esso “single payload”, con il satellite Sentinel 2B. Ad agosto 2017 è previsto il VV10 (satelliti Optsat e Venus) mentre per fine dell’anno prossimo, Vega dovrà portare in orbita il satellite Aeolus, per il monitoraggio dei venti e dei sistemi nuvolosi della terra. Tale satellite consentirà di avere migliori informazioni e realizzare modelli matematici più accurati per le previsioni meteo.

Avio, ovviamente, non si gode gli allori e pensa già al nuovo lanciatore, Vega C, inoltre parteciperà al nuovo lanciatore Ariane 6 con i nuovi motori a solido e le turbopompe ad ossigeno liquido Vinci e Vulcain grazie alla lunga esperienza nella progettazione e nella realizzazione di sistemi propulsivi a propellente solido e liquido per i lanciatori spaziali e per la propulsione tattica. Per la realizzazione di questo motore e del nuovo motore Zefiro 40 sarà utilizzato un nuovo materiale composito in fibra di carbonio pre-impregnato, realizzato direttamente da Avio nei propri laboratori di ricerca di Colleferro e in Campania.

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