Dall’autismo alla ludopatia, approvati i nuovi Lea

Abbiamo i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), il nuovo nomenclatore per le protesi ed il nuovo piano vaccini”. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine della Conferenza Stato-Regioni che ha dato oggi il via libera definitivo ai nuovi Lea, le cure e le prestazioni garantite gratuitamente ai cittadini. I nuovi Lea, dopo il previsto passaggio in Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, dovrebbero essere operativi entro l’anno.

Questa, ha commentato Lorenzin, “è una buona giornata per milioni di italiani, che potranno avere accesso a nuove terapie e cure”. “E’ anche l’inizio – ha chiarito il ministro – di una fase: i Lea, il Piano vaccini e la lista delle protesi verranno infatti aggiornati ogni anno da una commissione ad hoc sulla base degli avanzamenti scientifici”. La cifra di circa 800 milioni di euro vincolata per l’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) è confermata anche per i prossimi anni: “Si tratta di una misura strutturale e non di una misura unatantum”, ha aggiunto il ministro della Salute. Inoltre, ha precisato, “ci sarà un meccanismo di aggiornamento e le regioni, all’interno del Sistema sanitario nazionale, potranno aumentare le risorse; ovviamente si risparmierà da altre parti per reinvestire nel Servizio sanitario, come sta accadendo già – ha concluso Lorenzin – con le centrali uniche di acquisto”.

L’elenco dei nuovi Lea, ovvero le cure garantite dal Servizio sanitario nazionale ai cittadini gratuitamente o pagando un ticket, comprende la fecondazione assistita omologa ed eterologa (comprese le prestazioni che precedono l’accesso alle tecniche), le cure per l’autismo, per l’endometriosi, l’adroterapia, la ludopatia, la terapia del dolore (con l’anestesia epidurale per il parto), l’assistenza per la celiachia (considerata patologia cronica), 110 nuove malattie rare prima non previste (come la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva o la miastenia grave), lo screening neonatale per la sordità congenita, la cararatta congenita e per le malattie metaboliche ereditarie. Infine, sul fronte dei vaccini vi sono l’introduzione di nuovi prodotti come anti-papillomavirus, anti-pneumococco ed anti-meningococco, e l’estensione a nuovi destinatari (ad esempio, per il papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi). Viene aggiornato anche il nomenclatore dell’assistenza protesica, che risale al 1999.

Le Regioni hanno insistito sulla necessità della sostenibilità economico-finanziaria pluriennale dell provvedimento ed hanno quindi richiamato nell’intesa le risorse complessive da destinare al servizio sanitario anche nel prossimo biennio: 113.063 milioni di euro per il 2017, 114.998 milioni per il 2018.

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