Geyser di vapore acqueo su Europa, per la NASA condizioni per vita sulla luna di Giove

Hubble, il telescopio spaziale della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), attesta la presenza di geyser sulla superficie di Europa, il quarto satellite gioviano. I potenti getti di vapore acqueo sono in grado di innalzarsi fino a 200 chilometri dal suolo ghiacciato di Giove, sotto al quale si cela un immenso oceano. Tale scoperta consentirà agli scienziati di prelevare facilmente campioni di acqua per studiarne la composizione chimica.

Europa: il satellite naturale di Giove scoperto da Galileo

Era il 7 gennaio 1610 quando Galileo Galilei scoprì il quarto satellite naturale di Giove. Oltre a Europa, infatti, il gigante gassoso contava già altre tre lune: Io, Ganimede e Callisto, comunemente conosciute come “satelliti galileiani“. Leggermente più piccola della Luna, Europa presenta un’atmosfera composta, principalmente, da ossigeno; è costituita da silicati; e, non per ultimo, è caratterizzata da una crosta d’acqua ghiacciata, al cui interno dovrebbe essere presente un nucleo di ferro-nichel.

L’attività dei geyser venne registrata, per la prima volta, nel 2012

I primi indizi, che fecero supporre la presenza di possibili geyser sulla superficie del satellite, risalgono al 2012. Un gruppo di ricercatori del Southwest Research Institute di San Antonio, in Texas, raccolse una serie di dati che portarono a ipotizzare eruzioni di vapore acqueo, alte fino a 160 chilometri, nella regione del polo sud del satellite.

Oggi, tale ipotesi viene confermata dalla NASA grazie a Hubble Space Telescope. Lo strumento ha rilevato l’attività dei geyser nel momento in cui Europa si trovava in transito davanti a Giove. Si tratta di una lunga osservazione, durata circa 15 mesi, durante i quali il satellite naturale gioviano è passato davanti al suo pianeta per ben 10 volte. William Sparks, ricercatore presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, ha divulgato la scoperta sull’Astrophysical Journal: “L’atmosfera di un pianeta extrasolare blocca la luce delle stelle che si trovano dietro essa“, spiega l’esperto, “se ci fosse stata una sottile atmosfera attorno ad Europa, l’avremmo messa in luce come una silhouette. È in questo modo che abbiamo rilevato la presenza di vapore acqueo e dedotto i geyser“.

Alla ricerca di forme di vita extraterrestri

L’apparente giovinezza e la striatura della superficie di Europa hanno consentito agli astronomi di ipotizzare l’esistenza di un enorme oceano d’acqua sotto la pesante coltre di ghiaccio. Secondo le stime suggerite dagli esperti, il presunto volume d’acqua risulterebbe almeno il doppio di tutta le acque che riempiono gli oceani della Terra. Pertanto, Europa verrebbe riscaldata internamente dalle forze mareali, scatenate dalla vicinanza a Giove e dalla risonanza orbitale con Io e Ganimede. Inoltre, il satellite sarebbe in grado di rilasciare il calore necessario per custodire questo oceano liquido, che scorre sotto la crosta, e di rilasciare un’attività geologica analoga alla tettonica a placche. Difatti, proprio quest’ultima sarebbe stata monitorata dalla Nasa nel corso del 2014.

L’oceano sotto alla coltre di ghiaccio di Europa è considerato uno dei luoghi più promettenti dove cercare vita extraterrestre nel Sistema Solare. Questi pennacchi possono permetterci di poter “assaggiare” quel mondo sconosciuto“, ha precisato Geoff Yoder, responsabile del Science Missione Directorate della NASA a Washington.

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