Luna figlia della Terra, in origine erano uniti in un unico pianeta

La Luna avrebbe avuto origine dalla collisione tra la Terra e un corpo celeste, la cui grandezza dovette essere simile a quella di Marte. L’impatto fu così violento da polverizzare, letteralmente, gran parte del nostro pianeta. Queste sono le due tesi sostenute da Kung Wang e Stein Jacobsen, due ricercatori della Harvard University; e pubblicate di recente sulla rivista Nature, a seguito di un’attenta analisi degli isotopi di potassio contenuti nelle rocce lunari.

Il “Sidereus Nuncius” di Galileo

Il 12 marzo 1610 Galileo Galilei pubblicò il “Sidereus Nuncius” (“Annuncio relativo agli astri” o “Il messaggero celeste“), ovvero il primo trattato di astronomia che stravolse l’antica concezione dell’Universo e dell’uomo all’interno del creato. Con estrema precisione scientifica e grande abilità artistica, Galileo fornì al mondo scientifico, filsofico e religioso le prime osservazioni riguardo la Via Lattea, la superficie della Luna e le quattro principali lune di Giove. Seguendo le orme del Padre della Scienza Moderna, molti scienziati stanno tentando di rispondere alla domanda retorica: come si è formato il nostro Sistema Solare? Forse, cominciano ad arrivare le prime risposte.

La ricerca della Harvard University

“I dati in nostro possesso ci danno la prova concreta di come un impatto abbia vaporizzato gran parte del pianeta Terra” ha riferito Kung Wang, coordinatore dello studio presso la Harvard University. Ad avvalorare questa sorprendente ipotesi ci sarebbero il materiale di origine rocciosa, raccolto in 7 campioni, nel corso delle missioni Apollo, il noto programma spaziale che consentì a Neil Armstrong e Buzz Aldrin di “sbarcare” sul suolo lunare; e la velocità di rotazione, rispettivamente, della Terra e della Luna.

In particolare, gli scienziati hanno analizzato gli isotopi stabili di potassio, presenti nei 7 frammenti, per effettuare un confronto con la composizione chimica di 8 rocce terrestri formatesi nel mantello, ossia l’involucro solido che separa la crosta dal nucleo. Lo studio avrebbe evidenziato che le rocce della Luna sarebbero costituite da una massiccia presenza di potassio (potassio-41 e potassio-39), originata dal potente impatto che provocò la formazione di un’atmosfera di silicato ed espose il nostro attuale satellite ad altissime temperature.

La Luna sarebbe nata dall’aggregazione delle polveri scaturite dallo scontro tra la Terra e un ignoto corpo celeste che disintegrò una parte significativa del nostro pianeta e proiettò magma fuso nello spazio. Si tratta, in realtà, di una teoria già ampiamente sostenuta nel 2015. Difatti, secondo alcuni ricercatori, dopo lo scontro tra i due pianeti, sarebbe avvenuto un rimescolamento degli isotopi all’interno di una massa vapotizzata, diffusa in uno spazio oltre 500 volte più ampio della Terra. Dunque, tale massa si sarebbe poi raffreddata e condensata nella Luna.

Kung Wang tiene a precisare che i risultati, oggi ottenuti, debbano essere considerati ben 10 volte più attendibili rispetto al passato. Pertanto, se l’ipotesi fosse vera, la Luna avrebbe avuto origine dal materiale proveniente dal mantello terrestre.

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