Pioggia e cielo grigio aumentano il dolore fisico, ora lo dice anche la scienza

È dai tempi di Ippocrate che la medicina ipotizza un nesso tra meteo e dolore fisico. Dall’Inghilterra arriva la conferma. Uno studio condotto presso la University of Manchester, dimostra che esiste un legame tra cattive condizioni climatiche e l’acuirsi del dolore in persone che soffrono di una qualche forma di dolore cronico (dolore che persiste nell’arco di almeno tre mesi, ad esempio una cefalea molto ricorrente).

Tutte le ricerche mettono in evidenza come i cambiamenti del tempo, sbalzi di temperature, piogge o bufere di neve, comportano un aumento del dolore. I più colpiti sono quelli che soffrono di reumatismi e artriti varie. Ma le patologie indotte sono varie: mal di denti, testa, schiena, e poi ancora dolgono vecchie cicatrici e fratture mai del tutto guarite. La ragione precisa non è ancora stata individuata, anche se la teoria più comune riguarda la pressione barometrica: questa scende quando arriva il maltempo e in questo modo va a influire sulla pressione sanguigna esercitando una forza inusuale sulle articolazioni.

Lo studio coordinato dall’epidemiologo Will Dixon, ha coinvolto finora 9000 persone. I volontari hanno scaricato una app sul proprio smartphone che serviva loro per tenere un ‘diario digitale’ della loro condizione dolorosa, giorno per giorno. La app automaticamente teneva invece un diario delle condizioni meteorologiche della località di residenza del singolo volontario e incrociava i dati meteo giornalieri con quelli sull’intensità del suo dolore.

In questo modo i ricercatori hanno visto chiaramente che nei giorni piovosi o di cielo grigio il dolore di cui soffriva ciascun volontario si acuiva. Il nesso tra meteo e condizione dolorosa si riconosce infatti nella stagionalità con cui i sintomi si manifestano, più acuti nei mesi freddi e piovosi. Secondo gli esperti questi primi risultati sono già un buon inizio e suggeriscono che, ad esempio, chi soffra di un disturbo doloroso cronico, potrebbe pianificare le proprie giornate anche in base alle previsioni meteo, tenendo conto che se arriva la pioggia sicuramente sarà un ‘giorno no’ per il proprio stato fisico.

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