TechCare: il primo bootcamp contro la sclerosi multipla, dalla cura al prendersi cura

Dalla cura al prendersi cura: perché non ci sono solo diagnosi e terapia per le persone affette da sclerosi multipla, ma anche ascolto e soluzioni per migliorare le loro condizioni di vita quotidiana, anche grazie alle tecnologie. Per mettere insieme questi bisogni e raccogliere nuovi stimoli e idee, Sanofi Genzyme – insieme a Talent Garden, piattaforma fisica per i talenti del digitale, e all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) – lancia “TechCare: dalla cura al prendersi cura”, il primo bootcamp di co-creazione di soluzioni per le persone che convivono con questa patologia cronica e progressiva.

“Tech-Care” chiama a raccolta i bisogni spesso inespressi delle persone con sclerosi multipla, medici, infermieri, caregivers e li fa incontrare con startupper e professionisti del mondo del digitale. Una giornata per ascoltare, confrontarsi, condividere, generare innovazione. Una vera e propria maratona per dare vita a idee per possibili soluzioni, anche grazie alle possibilità offerte dalle tecnologie. Obiettivo: individuare idee per rispondere a 3 sfide concrete, selezionate tra le centinaia postate da persone con sclerosi multipla sulla piattaforma della campagna europea “The World Vs MS”, promossa da Sanofi Genzyme. L’idea più innovativa verrà premiata con una serie di servizi di incubazione a Talent Garden Genova, un contatto costante con Sanofi Genzyme e la partecipazione alla Maker Faire Rome che si tiene dal 14 al 16 ottobre.

Questi i temi su cui i ‘cervelli’ si sono cimentati: Giacomo e la moglie Silien amano viaggiare, ma la sclerosi multipla di Silien rende molto difficili i movimenti e limita in modo significativo la loro vita di coppia. Fernando ha ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla 12 anni fa, che lo ha costretto ad andare anticipatamente in pensione a causa dei problemi quotidiani di continenza urinaria. Paula è estremamente sensibile al freddo; ha provato di tutto, ma non riesce a tenere caldi i piedi. Per via di questo problema, ha perennemente freddo e la sua qualità di vita è pesantemente compromessa. “Riuscire a portare qualche genere di innovazione o supporto al paziente – ha spiegato Enrico Piccinini, direttore generale di Sanofi Genzyme – o dargli una mano nella vita di tutti i giorni porta benefici meno ‘tradizionali’ dei farmaci ma sempre a vantaggio del paziente, il principio è lo stesso”

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