Tumori: situazione drammatica in Puglia, 20mila nuovi casi all’anno

Presentato il primo rapporto del Registro tumori regionale, che fa riferimento a un periodo che va dal 2006 al 2011. In Puglia 20mila nuovi casi di cancro all’anno. Il governatore Emiliano a più riprese si è rivolto a Renzi per la presenza nell’area di fabbriche inquinanti come l’Ilva.

I nuovi casi di tumore: 11mila uomini (6 ogni 1000 abitanti)  e 9mila donne  (4 ogni 1000).  Il dato, in linea con il trend nazionale e in alcuni casi inferiore, è stato diffuso oggi alla presentazione del rapporto del primo registro tumori in Puglia. Il registro, istituito nel 2008 con apposita delibera regionale, contiene i dati relativi alle sei province pugliesi e analizza in particolare l’incidenza delle patologie tumorali, l’indice di mortalità e la sopravvivenza entro i 5 anni dalla scoperta della malattia. 4 province pugliesi hanno già ottenuto l’accreditamento presso l’AIRTUM, l’Associazione Italiana Registro Tumori: Bari e Foggia sono in dirittura d’arrivo .

La novità del Registro Tumori in Puglia è che consente di avere un rapporto globale del territorio regionale. Non solo. Per la prima volta è stato inserito l’indice relativo alla sopravvivenza entro 5 anni dalla scoperta della malattia” lo ha dichiarato Giovanni Gorgoni, Direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia. “I dati – ha aggiunto-saranno accessibili a tutti sul portale della salute della Regione Puglia”.
Per gli uomini le patologie tumorali più diffuse in Puglia riguardano il tumore ai polmoni e bronchi (18,1%) e per le donne il cancro alla mammella (29,2%).

Il rapporto 2015 è stato illustrato da Lucia Bisceglia, componente del Centro di Coordinamento del Registro Tumori Pugliese: “Il dato relativo alla totalità dei tumori nella nostra Regione è in linea e anche inferiore a quello nazionale. Si riscontrano però alcune criticità territoriali per alcune tipologie di tumori: quella maggiore è rappresentata, per gli uomini, dal tumore al fegato che nella Bat ha un’incidenza del 33% contro il 20,3% della media nazionale. L’altro elemento di criticità è legato al cancro ai polmoni che vede un’ incidenza preponderante nelle province di Lecce e nel capoluogo tarantino. Un altro dato, decisamente superiore al trend nazionale , è quello riferito al tumore alla vescica. In questo caso si riscontra un dato preoccupante nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Il Registro Tumori consente di analizzare anche l’andamento nel tempo di alcune patologie.

Preoccupa la crescita del tumore alla tiroide e del melanoma cutaneo”. E’ stato inoltre condotto uno studio sulla incidenza dei tumori infantili in tutta la Puglia ed è emerso un eccesso del 30% nell l’area tarantina . Infine, il dato legato alla sopravvivenza entro i cinque anni dalla scoperta della malattia. I dati regionali sono in linea con la media nazionale e, in alcuni casi, più incoraggianti, come nel caso del cancro alla mammella e dei tumori ematologici. Lucia Mangone, Presidente Nazionale Airtum, ha posto l’accento sulla implementazione di screening riservati alla popolazione evidenziando un elemento importante: al Nord rispetto al Sud sono maggiori le possibilità di sopravvivenza nonostante la più alta incidenza di patologie tumorali.

 

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