Turbolenza in aereo: allacciate le cinture non c’è pericolo, ecco perché

La turbolenza, quando si viaggia in aereo, è sempre un evento che desta preoccupazione nei passeggeri eppure è un fenomeno del tutto normale che gli ingegneri studiano fin dal primo anno di studi all’Università. Niente panico e allacciate le cinture, l’aereo non precipiterà a causa della turbolenza.

Ogni anno ci sono 15 milioni di voli che trasportano 1,2 miliardi di passeggeri in giro per il mondo e i numeri sono in costante aumento. Gli incidenti purtroppo ci sono, ma il fenomeno della turbolenza ha poco a che fare con essi. La turbolenza è causata da diversi fattori quali: variazioni della pressione atmosferica; correnti dei motori a getto; vortici d’aria intorno alle montagne; fronti di aria fredda o calda; temporali. Può succedere in mezzo a nubi temporalesche o con il cielo limpido.

In presenza di forte turbolenza possono esserci lesioni per i passeggeri, soprattutto se non si allaccia la cintura di sicurezza. Negli ultimi cinque anni, la Federal Aviation Administration (FAA) riferisce che in media sono di meno di 50 le lesioni che si verificano ogni anno a causa di turbolenze e la maggior parte a danni del personale di bordo che non ha avuto la possibilità di sedersi e allacciare le cinture.

Nonostante quello che si potrebbe percepire in cabina, la turbolenza non ha un grande impatto sul velivolo come si potrebbe pensare. Altitudine, virata e beccheggio cambieranno solo leggermente durante la turbolenza. Le condizioni potrebbero essere fastidiose e scomode, ma l’aereo non sta per precipitare.

Gli aerei sono specificamente costruiti per resistere anche alla più forte turbolenza ed i piloti sono addestrati a trattare queste evenienze. Non si dovrebbe notare come passeggero, ma i piloti capiterà spesso di rallentare un po ‘il piano e possibile regolare l’altezza per evitare turbolenze. La maggior parte del tempo, faranno solo guidarla fuori.

Gli aerei commerciali sono testati all’estremo per far sì che il velivolo possa rispondere a qualunque tipo di imprevisto si possa incontrare in volo. In condizione di turbolenza massima, si potrebbe rovesciare il drink che state bevendo, ma per quanto riguarda la sicurezza dell’aereo non c’è alcuna necessità di andare nel panico.

I sistemi utilizzati dagli aerei per individuare le variazioni della pressione atmosferica sono sempre più perfezionati ed è certamente una buona notizia, meno il fatto che l’aumento dei livelli di anidride carbonica nell’aria si pensa possano essere la causa dell’aumento degli episodi di turbolenza.

In sostanza, se si vuole evitare un taglio sulla testa perché caduti a causa di una turbolenza, meglio rimanere seduti e con le cinture ben allacciate. E, se possibile, sedersi in prossimità delle ali, punto più vicino al baricentro dove si trovano le due forze di portanza e di gravità, questo ridurrà al minimo l’esperienza “turbolenta“.

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