Virus Zika: le nuove linee guida dell’OMS sui rapporti intimi

Virus Zika niente sesso. A dirlo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità che ha modificato le precedenti indicazioni per chi torna da zone in cui è presente il virus. Dai precedenti due mesi si è passati a sei mesi di astinenza o sesso protetto, dunque allungato il periodo di protezione per evitare la possibilità del contagio. Le indicazioni dell’OMS si riferiscono sia a coloro che presentano i sintomi che a quelli che non li presentano, sia uomini che donne, se tali individui provengono da zone a rischio contagio.

Gli ultimi studi sulla trasmissione del virus hanno dimostrato che la sua presenza nello sperma è soggetto ad un periodo superiore a quanto verificato in precedenza, fino a sei messi per l’appunto. Il risultato sulla trasmissione per via sessuale non ricade solo sugli uomini asintomatici, ma anche sulle donne.

La trasmissione può avvenire anche venendo a contatto con le lacrime, la scoperta è della Washington University di St. Louis il cui gruppo è guidato da Jonathan Miner. In base ad uno studio condotto sui topi, infettati sotto pelle simulando la puntura di una zanzara, i ricercatori hanno scoperto che il virus Zika permane negli occhi fino ad una settimana ed è il motivo per il quale gli individui infettati sono colpiti da congiuntiviti e uveiti.

Dopo sette giorni le lacrime non sono più infettive, ma presentano tracce genetiche del virus. Il modo in cui Zika attraversa l’occhio non è ancora chiaro, non si sa se si comporta come il virus Ebola oppure attraversa la barriera che separa la retina dal sangue, secondo Miner ”anche se non abbiamo trovato il virus vivo nelle lacrime dei topi, non significa che non possa essere infettivo negli uomini. Potrebbe esserci una finestra temporale in cui le lacrime sono molto infettive e le persone che ci vengono a contatto possono diffonderlo”.

Gli esperimenti sui topi potrebbe aiutare i ricercatori a diagnosticare il virus Zika attraverso le lacrime umane invece che con il sangue e allo stesso tempo si possono testare sugli occhi dei topi farmaci anti-Zika. Intanto l’epidemia continua a muoversi spostandosi dal Sud America all’Asia, i primi casi a Singapore e nelle Filippine.

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