Coldiretti: “La classifica dei cibi più pericolosi”, arrivano dall’estero

Coldiretti chiude il XV Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione con “La classifica dei cibi più pericolosi“. Prodotti provenienti da Paesi esteri che finiscono sulle nostre tavole prima e nei nostri stomaci poi. Turchia, India, Cina solo alcune della nazioni da cui arrivano i cibi più pericolosi per la salute.

Frutta secca, come nocciole e fichi secchi provenienti dalla Turchia e arachidi dalla Cina, contengono aflatossine oltre i limiti. Dalla Turchia viene importata anche verdura  fresca come i peperoni in cui sono stati trovati elevati valori di pesticidi.  Spezie dall’India contaminato da pesticidi, o pollame proveniente dalla Polonia con contaminazioni microbiologiche e pesce vietnamita, come il pangasio, con pericolosi livelli di metalli pesanti. Sono alcuni dei cibi più pericolosi che arrivano sulle tavole degli italiani.

Nella giornata conclusiva del Forum Internazionale tenutosi a Cernobbio, Coldiretti stila “La classifica dei cibi più pericolosi” sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sul sistema di allerta UE per rischi alimentari. I prodotti italiani sono più sicuri e sani, ma spesso vengono abbinati a prodotti della black list quali spezie indiane e cinesi.

Entra in classifica anche il pesce proveniente dalla Spagna che si posiziona al quarto posto per l’eccessivo contenuto di metalli pesanti presenti soprattutto nel tonno e nel pesce spada. Eclatante il caso del tonno, il cosiddetto pinna gialla, importato dalla Cina dove viene esportato quello italiano, il pinna rossa, di maggior valore e pregio.

Nei semi di sesamo provenienti dall’India è stata riscontrata la presenza della salmonella e aflatossine nei pistacchi iraniani. L’Egitto gode di un regime agevolato per l’esportazione in Italia e pesticidi sono stati trovati in olive e fragole provenienti dal Paese transcontinentale. Non di meno sono sorti problemi anche con i pistacchi Made in USA per la presenza, anche qui, di aflatossine cancerogene. Dal Vietnam ancora metalli pesanti nel pesce delle acque tra il golfo di Tochino e il mare della Cina, nell’oceano pacifico. Da segnalare i formaggi francesi, anche se non collocati nella lista nera, con contaminazioni microbiologiche.

Più restrittive le norme per il cibo italiano sia per quanto riguarda gli OGM che pesticidi, “l’agricoltura italiana è la più green d’Europa“, afferma Coldiretti con il maggior numero di aziende biologiche. L’agricoltura italiana è il massimo per quanto riguarda la sicurezza alimentare posizionando ai vertici a livello mondiale.

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