Dolore pelvico cronico: colpisce in Italia 1 donna su 4

La puntura di tanti spilli, una coltellata, un martello che picchia o un fuoco che brucia dentro. E’ questa la rappresentazione che viene data da chi soffre di dolore pelvico cronico, una malattia subdola che per i dolori che comporta determina in modo significativo la serenità e la qualità della vita quotidiana.

Nel Bel Paese ne soffrono 7,8 milioni di donne, 1 su 4. “Molto spesso – ha spiegato Francesca Merzagora Presidente di Onda – è complesso arrivare a una diagnosi precoce, il dolore è considerato quindi come qualcosa di pervadente, che genera nervosismo, che intacca la felicità della donna, la fa sentire a disagio, stanca e depressa. Nonostante questo la donna spesso tarda ad andare dal medico. Trascorrono, infatti, 7 mesi tra la comparsa dei sintomi e il primo consulto”.

Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, per esplorare la conoscenza e la consapevolezza della malattia, ha promosso un’indagine su un campione di 600 donne dai 18 ai 50 anni dalla quale è emerso dal 48% delle intervistate che il 30% dichiara di essere stata visitata da 3 o più medici prima di raggiungere una diagnosi. Il primo dottore interpellato è il medico di famiglia e a seguire il ginecologo consultato da 7 donne su 10, ma non solo poiché sono coinvolti altri specialisti, poiché: “La pelvi – afferma Monica Sommariva, Dirigente medico dell’Unità Operativa di Urologia e Unità Spinale dell’Ospedale G. Fornaroli di Magenta – accoglie non soltanto gli organi dell’apparato riproduttivo, ma anche urinario, gastroenterico, muscolo-scheletrico e nervoso.” Insomma, ne deriva un vero e proprio pellegrinaggio tra gli specialisti che comporta ritardi diagnostici, oltre a depressione e stanchezza.

“Su questa patologia – ha precisato Silvana Santisi Saita, Consiglio Regionale, Regione Lombardia- si stanno facendo passi avanti, ma si deve fare di più. Ci dovrebbe essere un centro specializzato sul pavimento pelvico per smettere il pendolarismo per curarsi.” E ancora, dall’indagine è emerso che è l’11% delle intervistate a soffrire del dolore pelvico definendolo, tra l’altro, fastidioso, assillante, talvolta lancinante e straziante, mentre le sua convivenza rende nervosa, a disagio, stanca e frustrata, mentre la soddisfazione per la gestione clinica del dolore, il 25% si definisce poco seguita dai medici. In ultimo, internet, sia per le donne sane, sia per quelle affette dalla malattia, é la prima fonte di informazione (40% circa) e 9 donne che ne soffrono su 10 esprimono il desiderio di avere maggiore informazione sulla patologia. Il dolore pelvico cronico, non è una malattia tutta al femminile, anche i maschi ne sono afflitti.

“La diagnosi, molto difficile- spiega Monica Sommariva – negli anni ha trascurato la quota azzurra, che sta emergendo ora ed è un iceberg, le prostatiti abatteriche fanno parte di questa patologia e non devono essere trattate con interventi chirurgici, ma devono essere inquadrate nel dolore pelvico cronico. Oltre le cure mediche anche tecniche di rilassamento e yoga per entrambi i sessi, quindi anche per il maschio che é colpito da questa malattia è giovane o di media età, in piena carriera e molto stressato.”

Per far meglio comprendere la malattia, Onda ha deciso, col contributo di IBSA Farmaceutici, di organizzare un (H) Open Week sul dolore pelvico cronico dal 24 al 28 ottobre 2016 al fine di sensibilizzare la popolazione femminile e non solo, sull’importanza della prevenzione e del riconoscimento precoce dei sintomi. Quattro ospedali sono coinvolti nell’iniziativa e specialisti offriranno gratuitamente visite, esami, incontri informativi e consulenza sul tema del dolore pelvico cronico. Si tratta dell’Azienda Ospedaliera Giuseppe Moscati di Avellino, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese di Siena.
Per ulteriori info www.ondaosservatorio.it o chiamare il numero 02.29015286.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie